News per Miccia corta

28 - 05 - 2008

Il no degli ebrei romani a via Almirante ``Alimentó l'odio contro di noi``

 

(la Repubblica, mercoledí, 28 maggio 2008)

 

 

 

 

FRANCESCO BEI

 

 

 


ROMA - Dopo aver fatto naufragare l'apparentamento con la Destra di Storace al ballottaggio, Riccardo Pacifici, presidente della comunitá  ebraica di Roma, silura un'altra idea del neosindaco Gianni Alemanno, quella di dedicare una strada della Capitale a Giorgio Almirante. «La mia opinione, come quella della comunitá  ebraica - sentenzia Pacifici - , è di totale condanna». Pacifici entra nel merito e accusa Almirante di essere stato «complice» della persecuzione nazifascista contro gli ebrei: «Io conservo a casa le copie di "Difesa della razza". Ce lo ricordiamo molto bene Almirante quando, durante il Ventennio, aveva molto "a cuore" gli ebrei: era un attento redattore di quella rivista che inneggiava alla discriminazione e che ha alimentato il sentimento di odio e di emarginazione degli ebrei italiani». Quindi, al di lá  del giudizio politico, «rimanendo questa macchia» nella storia del fondatore del Msi, «ci risulta strano che possa meritare di avere un'iscrizione nella nostra cittá ».

La polemica divampa immediata, anche perché il caso vuole che proprio oggi, alla Camera, Gianfranco Fini intervenga alla cerimonia di presentazione dei discorsi parlamentari del leader missino. Nella prefazione, Fini descrive l'opera come «un prezioso gesto di pacificazione» ed esalta in Almirante «l'attitudine a guardare avanti, a sconfiggere le tentazioni nostalgiche, a non avere il torcicollo». Da destra parte quindi contro Pacifici un intenso fuoco di sbarramento. «Mi auguro che il presidente della comunitá  ebraica - dichiara Maurizio Gasparri, capogruppo del Pdl al Senato - torni sui suoi passi e sappia valutare con un metro di giudizio meno arrogante e piú realistico la figura di Almirante». Piú diplomatico l'intervento di Ignazio La Russa, ministro della Difesa e reggente di An, che fa sapere di aver telefonato a Pacifici chiedendogli di poterlo incontrare al piú presto (incontro accettato da Pacifici) per fargli conoscere, «pur nel rispetto delle legittime opinioni, aspetti morali e politici della vita dell'ex segretario del Msi, sempre pervasa di amore per l'Italia». Nella vicenda interviene anche Donna Assunta, che difende la figura del marito in un'intervista ad Apcom: «Questo signore, Pacifici, non era nemmeno nato, non si puó condannare una persona per un articolo scritto da giovanissimo, a 20-22 anni». Quanto all'intitolazione della strada, Donna Assunta ringrazia Alemanno ma ricorda che «Almirante ha giá  260 strade, che sono sufficienti».

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