News per Miccia corta

23 - 05 - 2008

Alemanno: ``Giusto intitolare una via al leader Msi Almirante``

 

(la Repubblica, venerdí, 22 maggio 2008)

 

 

ALESSANDRA LONGO

 


 

ROMA - Una via Giorgio Almirante a Roma, nel ventesimo anniversario della morte. Gianni Alemanno, sindaco di Roma, ex giovane della nidiata del leader missino, dice che è arrivato il momento di proporre un dibattito in consiglio comunale: «Almirante è stato il precursore della moderna destra democratica in anni difficili e tormentati, gli anni in cui il Movimento Sociale era chiuso nel suo ghetto. Credo sia giusto intitolargli una strada, aprendo una discussione con tutti in Campidoglio». Immediato e scontato plauso a destra, freddezza nel Pd, che vede «altre prioritá » nell'agenda della capitale, indignazione del Pdci romano, che ricorda la firma di Almirante su «La difesa della razza», rilancio pragmatico dei socialisti locali: «Allora vogliamo anche noi una strada per Bettino Craxi». Lunedí prossimo se ne parlerá  alla prima riunione del consiglio comunale. E non è affatto escluso che Alemanno non faccia sua anche l'ultima proposta de «La Destra» di Storace, quella di rendere un omaggio toponomastico ad Enrico Berlinguer: «Solo cosí aiuteremo il necessario processo di pacificazione».

22 maggio 2008: giorno del ricordo, anniversario un po' speciale con gli eredi diretti del Capo seduti su poltrone pubbliche impensabili 20 anni fa: Alemanno sindaco dell'Urbe, Gianfranco Fini, presidente della Camera. Anniversario celebrato in maniera vagamente sottotono: c'è una manifestazione organizzata da An a Milano e una messa a Roma, voluta, come ogni anno, dalla famiglia, da Donna Assunta e dalla figlia Giuliana. Chiesa degli Artisti, piazza del Popolo. Alle 19 della sera, ecco Storace avvicinarsi ad Alemanno. Ex amici riuniti nell'omaggio al defunto leader. Si stringono la mano, con gran freddezza. Daniela Santanché, ex candidata premier, sibila tra gli alleluja: «Come mai Alemanno non veste di bianco come il papa?».

Il clima è un po' rigido, divorzi recenti minano vecchie coesioni. Non c'è Gianfranco Fini, giá  in volo per Strasburgo dove oggi si terrá  l'assemblea dei presidenti del Parlamento europei. «Assenza che mi meraviglia - si lascia sfuggire Storace - se sta dove sta è grazie ad Almirante». Arrivano tardi Ignazio La Russa, l'ex sanbabilino, ora ministro della Difesa, e Mirko Tremaglia, eterno ragazzo di Saló. C'è la vedova di Vittorio Mussolini mentre Giuseppe Ciarrapico, non in buona salute, ha mandato un'enorme corona di calle rosse con una scritta che dice cosí: «A Giorgio, indimenticabilmente. I credenti e combattenti per l'idea». I combattenti per l'idea? Donna Assunta legge e non capisce subito: «Pensavo fosse un nuovo movimento. Poi ho collegato. Questi sono i meravigliosi fiori di Ciarrapico». Fiori. Tanti. 100 rose bianche arrivano da Sanremo. «Giorgio è nel cuore di milioni di persone di destra, ma anche di sinistra - dice la vedova - La strada a Roma? Veltroni la considerava "prematura", ringrazio ora Alemanno e non capisco certe reazioni negative. Giorgio era una persona perbene. Con Enrico Berlinguer si stimavano reciprocamente. Quando il segretario del Pci morí, lui si chiuse in una stanza e pianse per ore».

La messa sta per finire. Alemanno vuol dire anche qui, in chiesa, che il suo impegno per via Almirante è solenne: «Lunedí porteró in consiglio comunale questa proposta anche su invito di Storace». Il leader missino diventa l'unico denominatore comune, l'ultimo cemento della vecchia comunitá . Mercoledí prossimo sará  Gianfranco Fini a rendergli omaggio. Nella sala della Lupa a Montecitorio, verranno presentati i cinque volumi che raccolgono i chilometrici discorsi parlamentari di Almirante. Presenti Giulio Andreotti e Luciano Violante che, da presidente della Camera, promosse questa iniziativa, la cui gestazione editoriale è durata anni. Cerchi che si chiudono. Chissá  se Roma avrá  via Almirante e via Berlinguer.

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