News per Miccia corta

17 - 05 - 2008

Pestaggio di Verona, cittá  blindata per due cortei

 

(la Repubblica, sabato, 17 maggio 2008)

 

 

Dopo l'omicidio del ragazzo, in migliaia in piazza Piano speciale della polizia

 

ROBERTO BIANCHIN

 


 

VERONA - Scende in piazza la sinistra, questo pomeriggio, con due manifestazioni, contro la «violenza di stampo neofascista» che la notte del primo maggio ha ucciso un giovane disegnatore industriale di ventinove anni, Nicola Tommasoli, morto dopo un pestaggio da parte di cinque giovani di estrema destra, attualmente in carcere. Due cortei, ai quali sono attese migliaia di persone, invaderanno la cittá , manderanno il traffico in tilt, e metteranno a dura prova le forze dell'ordine che hanno predisposto un piano per "blindare" il centro storico nel timore di nuovi incidenti.

La tensione infatti è alta, e le polemiche dure. Perché per alcune forze della sinistra, come il Pdci, la manifestazione avrá  come bersaglio «la Verona intollerante del sindaco leghista Flavio Tosi», ritenuto responsabile del «clima di invivibilitá  e di violenza» che si respira in cittá . Per le forze di destra invece, come per il "Veneto Fronte Skinheads", «è un'indegna speculazione voler dare per forza una connotazione politica alla rissa che ha causato la tragica morte di un ragazzo».

La manifestazione piú importante, quella nazionale, alla quale sono annunciati movimenti della sinistra di tutta Italia che arriveranno a Verona con centinaia di pullman, è organizzata dai Centri sociali. Partirá  alle 15 dalla stazione per attraversare la cittá  e concludersi in piazza Dante. Tra le adesioni, quelle del Pdci, di Rifondazione, Sinistra Democratica, dell'Arcigay e del comitato «Nicola è ognuno di noi» che raccoglie varie associazioni veronesi, gruppi culturali, teatrali e musicali. «Sará  l'occasione per ribellarsi all'uccisione assurda di un giovane perpetrata da cinque naziskin - dice Manuela Palermi del Pdci - ma anche il momento per denunciare quel clima di invivibilitá  e di violenza che non si meritano Verona né il nostro paese». L'altra manifestazione, organizzata da movimenti studenteschi e associazioni di immigrati, sará  piú di dibattito. In piazza Bra, a partire dalle 15, ci sará  un «microfono aperto» a italiani e stranieri, per discutere della «Nuova Verona» e testimoniare che «c'è anche un'altra cittá , tollerante, solidale, democratica». Poi un corteo andrá  a rendere omaggio a Nicola sul luogo della sua uccisione, per concludersi a piazza Isolo dove sono annunciati gli interventi in collegamento video di Moni Ovadia, Ascanio Celestini, Don Andrea Gallo. I cinque aggressori intanto sono stati denunciati per lesioni dai due amici di Nicola, Edoardo e Andrea, che erano con lui quella notte. «L'hanno colpito con un calcio alla testa quando era a terra», hanno confermato.

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