News per Miccia corta

17 - 08 - 2005

Moro: Cossiga, non riuscimmo liberarlo,anche PSI non ci aiuto`

DOPO LA MORTE VOLEVO LASCIARE POLITICA, DON GIUSSANI MI DISSUASE
(ANSA) - Roma, 17 agosto - ``A distanza di tanti anni, dico che tutte le lettere erano autentiche, nel senso che rispecchiavano le idee e lo stato d`animo di Aldo Moro. Tutto quello che ha scritto nelle lettere e che riguarda i sentimenti e` vero``. Francesco Cossiga, in un`intervista a ``Vanity Fair``, parla del caso Moro e di quello che ha significato per lui.
``Moro - ricorda Cossiga - chiamava i dirigenti di piazza del Gesu` `quelli la``. Disprezzava Andreotti, lo considerava un uomo incapace di amare e di odiare. Non aveva considerazione per Gui, Rumor, Piccoli. Considerava Zaccagnini un uomo buono``.
La scelta di non trattare con le Br viene ancora difesa da Cossiga, che ha qualche rimprovero da fare al Psi di Craxi: ``E` vero che lo Stato tratto` in altre occasioni, ma quella volta non si poteva. La verita` e` che avremmo dovuto liberarlo. Non ci aiuto` l`intelligence, non ci aiuto` la fortuna. E non ci aiutarono i socialisti. I socialisti di Craxi, che all`inizio erano per la fermezza, a meta` aprile cambiarono avviso e guidarono il partito delle trattative. Craxi lo fece sicuramente per ragioni umanitarie, ma anche per ragioni politiche: rompere l`asse Dc-Pci. Loro avevano contatti con l`Autonomia operaia, che a sua volta ne aveva con le Brigate rosse. Lanfranco Pace incontro` almeno sette volte Adriana Faranda e Valerio Morucci. Ma tutto ci venne nascosto. In caso contrario, la storia avrebbe potuto andare diversamente``.
``Ho saputo di via Fani mentre ero all`edicola vicino all`hotel Hilton, dal capo della mia scorta``, ricorda il presidente emerito della Repubblica. ``Da quel giorno, per anni ho avuto incubi. Mi sono ammalato. Ho sofferto di depressione. Il senso di colpa mi ha cambiato la pelle e mi ha sbiancato i capelli. Non ho mai piu` dormito bene``. Dopo la morte di Moro, Cossiga si dimise dal Viminale ed era intenzionato a lasciare per sempre la politica. ``Fu don Giussani - rivela - a convincermi a ripensarci``.
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