News per Miccia corta

25 - 04 - 2008

Milano. Da piazza Duomo a villa Litta cosí si ricorda la Liberazione

 

(la Repubblica, VENERDáŒ, 25 APRILE 2008, Pagina VIII – Milano)

 


Ancora polemiche per l'associazione dei partigiani sfrattata dal Comune. Esponenti del Pdl decidono di sfilare con la Brigata ebraica

 

LUIGI BOLOGNINI

 


 

Milano scende in piazza per ricordare la Liberazione. Un 25 aprile con molte similitudini con quello del 1994: anche allora Berlusconi aveva appena vinto le elezioni ed era imminente un governo con i post-fascisti, e la cerimonia nazionale si tenne proprio a Milano, tra tensioni e preoccupazioni per la democrazia. Stavolta crea scandalo l'annunciata assenza del sindaco, che ha scelto il ponte della festa della Liberazione per ritemprarsi dalle fatiche della vittoria dell'Expo e ha delegato a rappresentarla l'assessore allo Sport Giovanni Terzi. E le celebrazioni nella capitale della Resistenza senza primo cittadino scatenano le proteste di centrosinistra e Anpi: «Ho profonda amarezza. C'è sempre stato un sindaco, anche quando non parlava ufficialmente» dice il presidente regionale dei partigiani, Antonio Pizzinato. Un'assenza che arriva in un momento giá  difficile nei rapporti Anpi-Comune: la sede dell'associazione è di proprietá  di Palazzo Marino, che vuol tornarne in possesso. E su questo polemizza il consigliere Pd Pierfrancesco Majorino: «La giunta Moratti offre segnali profondamente ambigui rispetto alla sede Anpi, il cui destino non è per nulla chiaro». Un altro democratico, Pierluigi Mantini, polemizza: «Mi meraviglio che il Pd di Milano abbia sottoscritto un documento ufficiale in cui si denunciano nuovi pericoli per la democrazia e si invita alla mobilitazione per difenderne nuovamente le conquiste. La guerra civile è finita da tempo».

Il sindaco sará  l'unica assenza eccellente al corteo che partirá  da Porta Venezia alle 15 per chiudersi in piazza Duomo coi discorsi delle autoritá  e del presidente nazionale Anpi, Tino Casali: annunciati il presidente della Provincia Filippo Penati, per la Regione il sottosegretario Angelo Giammario, il presidente della Puglia Nichi Vendola, i vertici dei sindacati, ampie rappresentanze dei partiti di centrosinistra e di sinistra, i ministri Barbara Pollastrini e Paolo Ferrero. Quanto ai centri sociali, ci saranno - alcuni con uno "spezzone precario, meticcio, autonomo" - Leoncavallo, Cantiere, CasaLoca, Eterotopia, Barattolo e il Coordinamento dei collettivi studenteschi, mentre il Vittoria no, perché contrario «alla santificazione del centrosinistra in versione popolare e antifascista». I Carc (Comitati di appoggio per la resistenza al comunismo) alle 14.30, terranno sempre a Porta Venezia un'assemblea pubblica in cui discutere di un fronte popolare antifascista. Ci sará  anche la Brigata Ebraica, il reggimento di ebrei inglesi volontari di guerra contro Hitler. Con loro, i Radicali, la neoparlamentare del Pdl Fiamma Nirenstein e il presidente del consiglio comunale Manfredi Palmeri, che poi seguirá  il gonfalone del Comune.

Il corteo non è l'unica manifestazione. Stamattina saranno deposte corone davanti alle lapidi della Resistenza: piazza Tricolore, Palazzo Isimbardi, Palazzo Marino, Loggia dei Mercanti, largo Caduti milanesi per la Patria (Sant'Ambrogio), piazzale Loreto. A rappresentare il Comune in tutte le cerimonie l'assessore ai Servizi Civici, Stefano Pillitteri, che ieri ha partecipato a quella al Campo della Gloria, l'area con le tombe dei partigiani, al Cimitero Maggiore. Una commemorazione particolare in zona Niguarda, la piú attiva durante la Resistenza: dal teatro della Cooperativa di via Hermada 8, alle 10.45, partirá  la biciclettata in onore della partigiana Lia con tappe alle targhe commemorative di Zona 9 per chiudere a villa Litta con un concerto della Banda d'Affori e all'ex Paolo Pini con un bivacco partigiano. Anche quest'anno, peró, niente festa pomeridiana nell'ex manicomio. Per i momenti di allegria (senza dimenticare l'impegno) bisognerá  andare al Cimitero Maggiore: lí davanti, dalle 18, festa organizzata dal centro sociale Cascina Torchiera con Paolo Rossi, Moni Ovadia, Flavio Oreglio.

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