News per Miccia corta

23 - 04 - 2008

Genova, in Curia conferenza ex br insorgono le vittime, lei rinuncia

 

 

 

(la Repubblica, MERCOLEDáŒ, 23 APRILE 2008)

 


 

GIUSEPPE FILETTO

 


 

GENOVA - Non bastano trent'anni per dimenticare quegli anni di piombo. Basta l'annuncio di una conferenza affidata a un'ex brigatista rossa che racconta il suo percorso di fede, che dalla lotta armata l'ha portata a Cristo, per riaprire la ferita. Soprattutto se ad invitare Fulvia Miglietta, dirigente di quella che era la colonna genovese delle Br, è la Curia del cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei. Che nella tarda serata di ieri e dopo ore di polemiche, con un invito pressante, costringe l'ex terrorista a rinunciare "per rispetto della sofferenza espressa dai famigliari delle vittime del terrorismo".

La bufera si era scatenata nel pomeriggio con una lettera al vetriolo di Carlo Castellano e Roberto Della Rocca. In cui si contesta "come possa tenere una pubblica conferenza, patrocinata dalla Chiesa, una persona che ha partecipato alle decisioni piú sanguinose e tragiche". La firma è dell'Associazione Vittime del Terrorismo, contro la conferenza che Fulvia Miglietta avrebbe dovuto tenere oggi alle 17.30 al Quadrivium della Chiesa di Santa Marta, nel capoluogo ligure, organizzato dall'Ufficio Cultura dell'Arcidiocesi e dalla Comunitá  Laica Carmelitana. «Non sarebbe stata una dissertazione politica - precisa Luciano Romanelli, responsabile del programma culturale - ma la testimonianza di un cammino di fede». Romanelli ricorda che l'ex br, oggi catechista, giá  prima del suo arresto, nell' "˜80, era uscita dalla lotta armata. Nora (nome di battaglia), finita in carcere nell'81 dopo aver scontato 12 anni e in seguito rifugiata in un convento, oggi avrebbe dovuto raccontare il passaggio "dal terrorismo a Cristo". «Dichiara di essersi dissociata, ma non ha mai avuto il coraggio di dire cosa c'era dietro», sentenzia Carlo Castellano, gambizzato sotto casa, nel "˜77. Era un alto dirigente dell'Italsider, comunista del Pci. Ora è amministratore delegato della Esaote Biomedica.

Fulvia, in quegli anni la donna del capo della colonna genovese, Riccardo Dura, l'uomo che sparó materialmente a Guido Rossa, preferisce tacere: «Si corre il rischio che il mio discorso sia distorto - ripete a chi le è vicina - preferisco tirarmi indietro». A Cremona negli scorsi giorni ha parlato "senza che lí succedesse nulla". Ieri, invece, si è alzata la tempesta. «Parliamo di una persona coinvolta in tutte le azioni di sangue che hanno riguardato Genova dal "˜74 all' "˜81 - sottolinea Roberto Della Rocca - era nella cabina di regia». L'ex capo del personale della Fincantieri fu gambizzato alle 8 del 29 febbraio dell' "˜80, a Boccadasse.

Il cardinale Angelo Bagnasco, nell'imbarazzo nato intorno alla vicenda, attraverso fonti a lui vicine si limita a dire che "l'intento era ben diverso da quanto interpretato dalle vittime del terrorismo". Non spegne peró le lamentele. «Non intendiamo impedire ad alcuno di raccontare la sua storia - chiarisce Giovanni Berardi, presidente nazionale delle vittime del terrorismo - ma ci rimane il rammarico che si lasci la voce a chi non sará  mai un ex assassino». Il figlio del maresciallo della Digos ucciso nel '78 in corso Belgio, a Torino, lamenta la condanna del silenzio: «Avremmo gradito che durante la conferenza della signora Miglietta si desse voce a chi da 30 anni subisce le offese, poiché di molti delitti non abbiamo mai conosciuto i mandanti».

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