News per Miccia corta

09 - 04 - 2008

Dell'Utri: ``Riscriveremo la storia della Resistenza``

 

 

(la Repubblica, 9 aprile 2008)


 

Attacco ai pentiti di mafia: "Fatico a trovarne uno sano". Di Pietro: "Un messaggio"

 

SILVIO BUZZANCA

 


 

ROMA - Marcello Dell'Utri è un uomo pio che pratica la castitá  sessuale, apprezza i gay, non vuol fare il ministro della Cultura. Gli piacerebbe peró nominarlo. Un piacere legato ad un progetto "alto"che il senatore forzista annuncia in caso di vittoria elettorale il 13 aprile: «I libri di storia, ancora oggi condizionati dalla retorica della Resistenza, saranno revisionati. Questo è un tema del quale ci occuperemo con particolare attenzione». In accordo con Silvio Berlusconi spiega che la "revisione è necessaria perché «la sinistra ha ancora in mano l'Universitá  e le case editrici». Ma una "revisione" tira l'altra. Cosí Dell'Utri si adopera per ridare onore a Vittorio Mangano, il mafioso che alloggiava ad Arcore in qualitá  di stalliere del Cavaliere. «á‰ un eroe, a modo suo» spiega il senatore. Il pover'uomo, spiega Dell'Utri, «condannato in primo grado all'ergastolo, è morto per causa mia». Perché, incarcerato e ammalato di cancro, «è stato ripetutamente invitato a fare dichiarazioni contro di me e il presidente Berlusconi. Se lo avesse fatto lo avrebbero scarcerato con lauti premi e si sarebbe salvato».

Dalla mafia si precipita a calcio e Dell'Utri spezza una lancia a favore di Luciano Moggi, «una persona simpaticissima». E soprattutto «innocente». ሠsolo vittima del suo grande successo. Per il senatore forzista, «aveva organizzato bene le cose e cosí sarebbe stato ancora per molti altri anni. Il successo non è risparmiato né perdonato a nessuno; neanche a Moggi».

Pensieri, progetti e riflessioni consegnate a Klaus Davi, conduttore di KlausCondicio, contenitore di approfondimento politico su Youtube. Dell'Utri. Spiega che da giovane ha praticato l'astinenza sessuale. Lo fa anche adesso anche se per ragioni anagrafiche. Seguendo le indicazioni del fondatore dell'Opus Dei Maria Escrivá  de Balaguer e perché astenersi rende il politico piú lucido. E quando non serve e lo stress si accumula rivela che va a cercare pace in convento. Se la prende con i reality, anche se deve ammettere che le tv di Silvio ci fanno un sacco di quattrini. Dice di «non dare alcuna importanza a Michela Brambilla», di apprezzare i gay e di considerare Luxuria «un ragazzo intelligente». Vorrebbe impiccare i pedofili e annuncia che la Pdl sará , «durissima sulle intercettazioni perché c'è in ballo la libertá ». Dunque sanzioni ai magistrati e ai giornalisti che divulgano. Rituale l'attacco ai pentiti - «faccio fatica a trovarne uno sano» e all'antimafia. «á‰ importantissima, ma quando diventa un brand non è un fatto positivo». Ma «i pentiti potrebbero essere usati come testimonial di una campagna pubblicitaria antimafia rivolta ai giovani siciliani».

Le reazioni del centrosinistra. Oliviero Diliberto ricorda che «sono le tendenze autoritarie a voler riscrivere i libri di storia». Per Anna Finocchiaro, Dell'Utri mostra «il volto ambiguo e autoritario di certa parte della destra». Vittorio Forgione, presidente Antimafia, dice che «per Dell'Utri sono eroi i mafiosi alla Mangano, per noi le vittime della mafia». Antonio Di Pietro, invece teme che «il riconoscimento postumo di Dell'Utri, nasconda qualcos'altro». Magari «un disperato appello ad un mondo che puó manipolare, compare e gestire una quantitá  considerevole di voti». Un mondo, conclude Di Pietro «disposto ad ascoltare solo la sua voce».

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