News per Miccia corta

05 - 04 - 2008

D'Antona, 21 anni alla Saraceni in primo grado era stata assolta

(la Repubblica, 5 aprile 2008)


ELSA VINCI


 

ROMA - La sentenza arriva come un pugno nello stomaco. Federica Saraceni si piega su se stessa, incredula si accascia su un banco della seconda corte d'Assise di Roma. Ventuno anni e sei mesi per l'omicidio di Massimo D'Antona, il giuslavorista ucciso in via Salaria a Roma il 20 maggio 1999. E quando sente che ha perso la figlia, ancora piccolissima, l'ex br scoppia a piangere e fugge via. La Corte l'ha infatti privata della potestá  genitoriale. Una provvisionale di 300 mila euro dovrá  essere versata a Olga Serio D'Antona e alla figlia Valentina.

Il processo d'appello ribalta il verdetto di primo grado che aveva assolto Saraceni dal delitto, condannandola a quattro anni e otto mesi, giá  scontati, soltanto per banda armata. «Sono sempre stata e sono contraria a ogni forma di violenza alle persone, e tanto piú all'omicidio, come strumento di lotta politica», ha detto l'imputata. A nulla è servita la lettera di dissociazione, fatta leggere in aula dall'amica brigatista Laura Proietti. Poche righe con cui Federica Saraceni ha voluto ribadire la propria estraneitá  al delitto.

La corte, che fra tre mesi depositerá  le motivazioni della sentenza, ha recepito le conclusioni del sostituto procuratore generale Antonio Marini secondo il quale la Saraceni, assieme a Paolo Broccatelli (per lui, invece, un'assoluzione bis), ha avuto «compiti ben precisi» nell'azione culminata con l'agguato all'allora consulente del ministro del Lavoro Antonio Bassolino. La Saraceni, «pienamente integrata nelle Br», avrebbe dovuto «rimediare per l'organizzazione una base logistica: l'appartamento preso in affitto nel marzo "˜99 a Cerveteri». Tra gli elementi d'accusa il cellulare con il 233 finale usato da lei nella primavera del '99 e un anno prima da Nadia Desdemona Lioce.

Respinta dalla corte la richiesta del secondo ergastolo a Marco Mezzasalma. Conferma a 5 anni e mezzo per Bruno Di Giovannangelo. Respinta anche la richiesta di aumento della pena di nove mesi per Simone Boccaccini condannato in primo grado a cinque anni e otto mesi.

Per l'omicidio del professor D'Antona sono stati giá  giudicati definitivamente i brigatisti Nadia Desdemona Lioce, Marco Mezzasalma, Roberto Morandi, che stanno scontando l'ergastolo, Laura Proietti (20 anni), e la "pentita" delle Br Cinzia Banelli, che sta scontando 12 anni ed è in attesa dei domiciliari per poter fruire del programma di protezione.

«Mi pare che ci fossero tutti i presupposti per questa condanna visto che nella prima sentenza c'era stata una indulgenza immotivata - dice Olga D'Antona - Non c'è alcuna animositá  personale ma un cittadino si aspetta giustizia. Per voltare pagina sul terrorismo in Italia bisogna eliminare il segreto di Stato. Solo con la veritá  si potrá  costruire una memoria condivisa».

I libri sono acquistabili in libreria o presso i rispettivi editori