News per Miccia corta

01 - 04 - 2008

Dal Belice al `68. Memoria e fango

 

 

(Liberazione, 01/04/2008)

 

 


 

¬ęLe rovine ci si parano davanti, piatte, orizzontali, tranne i lampioni e la chiesa: il largo viale di marmo si √® riempito qua e l√°¬† di terra e pozzanghere. Attorno e dentro il perimetro delle case c'√® fango. Non c'√® nessuno. Nessun rumore. Soltanto i nostri passi. Il cielo. Oltre la chiesa c'√® il boschetto della memoria, un albero per ciascuno dei morti. Resto fredda, senza inquietudine, anche se di sicuro qualche corpo √® rimasto sotto e macerie¬Ľ. Forse √® uno dei pi√ļ bei libri sul '68: L'infanzia √® un terremoto scritto da Carola Susani e uscito per i tipi di Laterza. La Valle del Belice √® una distesa di rovine quando una coppia di architetti di Marostica (la famiglia di Carola, che all'epoca ha quattro anni), vi si trasferisce per vivere in una baraccopoli insieme a coloro che il sisma ha lasciato senza casa. I suoi genitori vanno perch√© bisogna ricostruire tutto. Perch√© c'√® aria di mobilitazione. E perch√© da qualche anno c'√® Danilo Dolci, con il suo gruppo di collaboratori, che al fermento contribuisce non poco.Lavorano alla ricostruzione e allo sviluppo insieme al Centro Studi e Iniziative Valle Belice. L'infanzia √® un terremoto √® memoria, racconto di viaggio, minima ricostruzione di storia orale e sempre anche narrazione. Nel libro ci sono le rovine, c'√® Danilo Dolci, c'√® l'infanzia nelle baracche, ci sono le persone che si raccoglievano attorno al Centro, ci sono minacce, intimidazioni mafiose. E qualcosa viene fuori dell'onda lunga del '68 e dei suoi contraccolpi.

 

 

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