News per Miccia corta

30 - 03 - 2008

``G8, lo Stato non difenderá  gli agenti``

 

(la Repubblica, DOMENICA, 30 MARZO 2008, Pagina 14 – Cronaca)

 

 

"A Bolzaneto una condotta indegna della divisa". L'ex capo della polizia: io sono tranquillo. Ma la sinistra va all'attacco: si deve dimettere

 

MASSIMO CALANDRI

 


 

GENOVA - Commissario straordinario in Campania, al termine dell'emergenza-rifiuti Gianni De Gennaro tornerá  capo di gabinetto del Viminale. Ma dopo la richiesta di rinvio a giudizio sottoscritta dalla procura di Genova - che lo accusa di aver indotto l'ex questore del capoluogo ligure a mentire nel processo per il blitz nella scuola Diaz - , sull'ex capo della polizia si è scatenata una bufera politica. L'europarlamentare Vittorio Agnoletto ha chiesto al ministro Giuliano Amato di «revocarlo immediatamente da quell'incarico: chi è accusato di istigazione alla falsa testimonianza, per di piú utilizzando il proprio importante ruolo istituzionale, perde ogni credibilitá  per poter continuare ad esercitare una funzione destinata a garantire la sicurezza e il rispetto delle leggi». Il socialista Roberto Villetti ricorda che anche il suo partito ha criticato aspramente l'ex capo della polizia, chiedendone «le dimissioni per le coperture politico-amministrative date alla scandalosa gestione dell'ordine pubblico in occasione del G8». Il capogruppo Pdci alla Camera, Pino Sgobio, rilancia la necessitá  di istituire una commissione d'inchiesta parlamentare «che indaghi a fondo sulle responsabilitá  politiche della macelleria cilena compiuta a Genova». L'indagato ostenta serenitá : «Sono assolutamente tranquillo - dice De Gennaro - . So di non essere mai venuto meno ai miei doveri, discuteró di questa cosa al momento opportuno con i miei avvocati».

Lo Stato italiano ha intanto chiesto «scusa» ai no global vittime di soprusi e violenze di Bolzaneto, ripudiando di fatto poliziotti, carabinieri e guardie carcerarie sotto accusa. L'amministrazione non parteciperá  all'eventuale risarcimento dei fermati, perché nella caserma del G8 gli appartenenti alle forze dell'ordine hanno «interrotto il nesso organico» con le istituzioni. In altre parole, agenti e militari in quel momento non erano piú servitori dello Stato: «Qualcuno ha agito come un semplice privato per un fine strettamente personale ed egoistico che si è rivelato assolutamente estraneo all'amministrazione o ai fini che essa persegue», hanno detto gli avvocati Matilde Pugliaro e Giuseppe Novaresi.

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