News per Miccia corta

25 - 03 - 2008

Ebrea perseguitata, a 101 anni sí alla pensione

(la Repubblica, MARTEDáŒ, 25 MARZO 2008, Pagina 18 – Cronaca)

 

 

 

 

 

I figli: "ሠcontenta e frastornata. Ormai è molto anziana ma ci tenevamo che le fosse resa giustizia" 

 

 


 

 

 

ROMA - Le avevano rifiutato la pensione prevista per le vittime di persecuzioni razziali e all'etá  di cento anni le avevano chiesto di restituire anche le «somme non dovute». Ma ora Lili Ascoli Magrini, la donna ebrea di Ferrara, ha vinto la sua battaglia giudiziaria. La Corte dei conti infatti con la sentenza numero 122 ha fatto marcia indietro, riconoscendo il beneficio che le era stato tolto.

 

L'internamento del marito Renzo Bonfiglioli nel campo di concentramento di Urbisaglia dal 1940 al 1941, la morte della mamma in un lager nel 1944 e l'espulsione del figlio Geri dalla scuola pubblica «non possono costituire direttamente atti di violenza» nei confronti della donna, aveva allora argomentato la Corte, togliendole «l'assegno di benemerenza». A determinare il ripensamento dei giorni scorsi, alcuni documenti presentati giá  allora dalla donna ma che non erano stati valutati: atti che comprovavano - come sottolinea la prima sezione d'appello dell'organo di giustizia contabile (consigliere relatore Rita Loreto) - l'internamento cui la stessa Ascoli Magrini fu sottoposta, dal marzo del 1944 all'aprile 1945, in un campo svizzero. «Lo speravamo moltissimo... sa, mia madre ha ormai 101 anni e ci tenevamo che le fosse resa giustizia», ha dichiarato ad un'agenzia Dori Bonfiglioli, figlia di Lili Ascoli Magrini. «Dopo quello che ha passato due anni fa - racconta la figlia - quando ha saputo oggi la notizia, è rimasta molto contenta e frastornata. E' stato un bellissimo regalo di Pasqua».

 

La pensione negata a Lili Ascoli Magrini era passata attraverso tre gradi di giudizio, ad assisterla nella sua battaglia legale scandita da ricorsi e controricorsi era stato uno dei suoi figli, Geri Bonfiglioli che da bambino era stato cacciato dalle scuole in seguito alle leggi razziali. Geri, ex presidente della comunitá  ebraica ferrarese, è morto nel 2006 all'etá  di 71 anni. L'iter giudiziario era stato tormentato: la commissione ministeriale nel '98 le aveva negato la pensione, la sezione Emilia Romagna della Corte dei Conti nel 2004 invece le aveva dato ragione, poi i giudici contabili di secondo grado ai quali si era appellato il ministero delle Finanze le avevano dato di nuovo torto. La pensione che le era stata inizialmente riconosciuta ammontava a 430 euro. Poi, con la revoca, nel dicembre 2006 (mese del suo centesimo compleanno), le era stata anche chiesto di restituire le somme che aveva percepito. Ora, tardivo, il riconoscimento. 

 

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