News per Miccia corta

21 - 03 - 2008

``I brigatisti? Ottime persone`` è polemica sulle parole di Piperno

 

 

 

 

(la Repubblica, VENERDáŒ, 21 MARZO 2008, Pagina 12 – Cronaca)

 

 

CONCETTO VECCHIO

 

 


ROMA - «I terroristi? Io penso che sono moralmente delle ottime persone anche se hanno ucciso». Franco Piperno, il cattivo maestro di Potere operaio, che definí la strage di via Fani «di geometrica potenza», ieri intervenendo a "Controcorrente", l'approfondimento di Sky Tg 24, ha lanciato la sua provocazione. Cosa intende per moralitá , gli ha chiesto sorpreso il conduttore, Corrado Formigli. Risposta: «E' una morale di guerra, non esiste solo una sua morale o una mia morale. La morale è multipla, ci sono persone che vanno a bombardare una cittá  e sono considerate degli eroi e delle persone che sparano su un bersaglio determinato che sono considerate dei criminali. Nel secondo caso solo perché sconfitti».

Da Torino Andrea Casalegno, il figlio di Carlo, ucciso dalle Br nel 1977, è durissimo: «Chi spara nelle schiene di persone innocenti è un miserabile da un punto di vista letterale. E come diceva Platone è meglio subire un'ingiustizia che commetterla: chi uccide uccide la propria anima, chi muore perde soltanto la vita». Benedetta Tobagi, figlia di Walter, assassinato nel 1980 dalla "Brigata 28 marzo", appare turbata di fronte all'uscita: «Negli anni Settanta non c'era la guerra civile. Questa è l'ennesima dimostrazione di quanto ci sia bisogno di dedicarsi seriamente allo studio della storia del nostro paese, invece di rincorrere battute a effetto o sterili polemiche da salotto televisivo dando corda a quelle che la psicanalista Carol Tarantelli nel libro di Mario Calabresi ha definito le "fantasie" degli ex terroristi e dei loro simpatizzanti». Ferdinando Imposimato, che da magistrato ha indagato sul caso Moro, e che ha appena scritto "Doveva morire" (Chiare Lettere), un libro impietoso nell'elencare le responsabilitá  dello Stato durante i 55 giorni, parla di «provocazione inaccettabile. E' vero che alcuni di loro erano animati da sinceri ideali, ma non va dimenticato che hanno provocato dolore immedicabile nei famigliari delle vittime e vanificata un'operazione positiva per la democrazia italiana come il compromesso storico, che mirava a scongelare una democrazia bloccata».

Franco Piperno oggi insegna all'Universitá  della Calabria. Al "processo 7 aprile" venne condannato a 2 anni di carcere per costituzione di associazione sovversiva. Ha appena edito un libro di riflessioni sul "˜68 L'anno che ritorna (Rizzoli). Ieri dopo Sky è stato ospite da Vespa, a "Porta a Porta". E' giusto dare ancora la parola ai protagonisti degli anni di piombo? «Per me sí, hanno il diritto di parlare, ma non facciamone degli eroi», precisa Imposimato. Corrado Guerzoni, tra i piú stretti collaboratore di Moro, non nasconde la sua irritazione: «I brigatisti erano solo dei criminali stupidi, che non avevano nessuna consapevolezza della realtá . Non capisco il tentativo di riabilitarli come persone intelligenti, come ha fatto di recente anche Francesco Cossiga».

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