News per Miccia corta

15 - 02 - 2008

Concutelli e Antonini, conferenze sospese

(la Repubblica, VENERDáŒ, 15 FEBBRAIO 2008, Pagina 27 – Cronaca)

 

 

 

  

 

SILVIA BIGNAMI 

 

 


 

BOLOGNA - Due incontri pubblici con due ex terroristi mai pentiti. Uno a Roma e uno a Bologna. Entrambi cancellati nello stesso giorno sotto il pressing del mondo politico e intellettuale. Una levata di scudi unanime contro la celebrazione pubblica di due "fine pena mai".

 

Pierluigi Concutelli, condannato a quattro ergastoli, è stato negli anni "˜70 uno dei piú feroci terroristi neri, autore dell'omicidio del giudice Vittorio Occorsio nel 1976. Ora ha scritto un libro - «L'uomo nero» - che avrebbe dovuto essere presentato in una libreria Feltrinelli il 29 febbraio a Roma. Ma non ci sará : né lui né il dibattito. Ieri il quartier generale della Feltrinelli a Milano ha inviato un fax per annullare l'incontro. «Una questione di opportunitá » dopo le proteste suscitate dall'evento. Meglio cancellare tutto insomma.

 

La stessa cosa è accaduta a Bologna, dove l'ex brigatista rosso Vittorio Antonini avrebbe dovuto partecipare a una conferenza al teatro Ridotto con lo scrittore Erri De Luca dal titolo: «Gli Invincibili», cioè "quelli che non si arrendono mai". L'invito non era andato giú sin dall'inizio al sindaco Sergio Cofferati, che aveva definito un «serio errore» invitare l'ex Br. Anche lui, come Concutelli, condannato all'ergastolo nell'85 per aver partecipato al sequestro del generale Dozier. Anche lui mai pentito. Finora il direttore artistico del Teatro, Renzo Filippetti, aveva resistito, invocando il suo diritto alla libertá  di programmazione. Ma ieri anche lui ha ceduto: «Il 20 febbraio incontreró il sindaco e gli diró che sono disposto a cancellare la serata». Filippetti non perde la speranza di poter comunque organizzare l'incontro in futuro, ma per ora preferisce desistere. «Ho letto di tutto su questa conferenza. Se deve suscitare tanto clamore preferisco cancellarla. Anche se deve essere chiaro che si sarebbe parlato solo di cultura. Non di politica». 

 

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