News per Miccia corta

14 - 02 - 2008

Caso Antonini: un comunicato di solidarietá  di Rifondazione bolognese

Comunicato Stampa - Partito della Rifondazione Comunista-Se Federazione di Bologna

 

Solidarieta' a Vittorio Antonini e Renzo Filippetti

 

C'è un limite a tutto, anche all'ignoranza nei confronti delle leggi in vigore, agli istinti reazionari di qualche politico giá  in campagna elettorale (come il consigliere regionale leghista Maurizio Parma) e alla rimozione di decenni di battaglie a favore dei diritti civili condotte dalla sinistra (quest'ultima operata, senza alcun pudore, dal sindaco Sergio Cofferati). Per questa ragione – ma non solo – esprimiamo tutta la nostra solidarietá  all'ex brigatista Vittorio Antonini (invitato a partecipare a un dibattito sul tema de "Gli invincibili", assieme allo scrittore Erri De Luca) e al regista Renzo Filippetti, organizzatore dell'evento e direttore del teatro che ospiterá  l'incontro. Contro di loro - ma anche contro ció che ancora rimane della cultura garantista in questa Paese – si è scatenata una campagna a dir poco barbarica, basata su pochi ma terribilmente chiari concetti:

1)      chi ha militato in un gruppo armato degli anni Settanta, pur avendo trascorso quasi metá  della propria vita in carcere (ed è il caso di Antonini) non puó beneficiare, come invece accade a qualsiasi altro detenuto, dei benefici previsti dalle leggi, ma deve pagare "per sempre", soprattutto se non si è "pentito" delle proprie scelte;

2)      chi, tuttora detenuto, s'impegna da anni in campo sociale, utilizzando legittimamente permessi e misure alternative per realizzare biblioteche nelle periferie, aiutare altri ex carcerati a reintegrarsi nella societá , promuovere iniziative culturali e d'intrattenimento rivolte ai bambini non deve avere diritto di parola, né aspirare a ricostruirsi, dopo tanto tempo, una vita minimamente normale;

3)      il dettato costituzionale, in base al quale il carcere deve avere una funzione rieducativa e non solo punitiva, si applica a chiunque abbia commesso reati (dal rapimento di bambini all'omicidio, dalla pedofilia allo stupro, fino alla affiliazione alla mafia o alla camorra), ma non a chi abbia subíto condanne per motivi politici.

In una recente intervista, Vittorio Antonini ha dichiarato di non essersi stupito per la reazione della Lega Nord, ma di non aver capito come Sergio Cofferati, definito "un alfiere delle lotte della sinistra e del movimento sindacale", possa aver sorvolato sulla lettera e sullo spirito delle leggi vigenti. Lo stupore di Antonini – il quale, per forza di cose, non frequenta Bologna - è del tutto comprensibile, ma per quanto ci riguarda, dopo anni di "cofferatismo reale", certe prese di posizione del sindaco non ci stupiscono affatto, anzi, le riteniamo perfettamente in linea con la sua visione repressiva e autoritaria della realtá . Detto ció, nel ribadire la nostra solidarietá  ad Antonini e a Filippetti, li invitiamo a non farsi intimorire da leghisti ed ex garantisti, mantenendo la scadenza annunciata.

 

Tiziano Loreti Segretario Provinciale PRC-SE Bologna

Alessandro Bernardi responsabile movimenti PRC-SE Bologna

Circolo delle culture PRC-SE Bologna "Victor Jara"

I libri sono acquistabili in libreria o presso i rispettivi editori