News per Miccia corta

29 - 01 - 2008

Coordinamento Operatori dei Servizi a Bassa Soglia del Piemonte in solidarietá  con Susanna Ronconi

Mala Tempora Currunt!!!

 

Raccontiamo qui di seguito una storia che illustra, ahinoi tri­stemente, i tempi che stiamo vivendo e la deriva oscurantista in atto nel nostro paese. La storia riguarda Susanna Ronconi, persona che in questi anni abbiamo imparato ad apprezzare e con cui abbiamo collaborato in innumerevoli progetti ed ini­ziative. La ridu­zione del danno a Torino deve molto a Susanna! Molti di quel­li che oggi sono servizi significativi nell'universo della ridu­zione del danno in Piemonte hanno visto nella fase sperimentale e progettuale la presenza, la partecipazione, l'intelligenza e la dedizione di Susanna. Ma in una stagione, ormai lontana, della sua vita, in un momen­to storico molto particolare del nostro paese, quando un'in­tera generazione si è sentita chiamata in causa politica­mente, Susanna ha fatto la scelta della lotta armata, in un momento in cui questa scelta era condivisa da molti.

Sono passati trenta anni, le per­sone hanno pagato le loro colpe con decenni di galera e con la difficoltá  di ritrovare un posto nel mondo. Susanna ha dedi­cato gli ultimi venti anni al mondo delle dipendenze e in que­sto campo ha conquistato un posto di tutto rispetto. Il suo lavoro è stato apprezzato sia dal mondo scientifico sia dal popolo della strada. Ed è proprio grazie alle sue competenze (supportate da numerose pubblicazioni) che le è stato chiesto di partecipare a tavoli consultivi di esperti sulle tematiche riguardanti il complesso mondo delle dipendenze.

Qui inizia la nostra storia: il ministro della Solidarietá  Sociale Ferrero (giá  prima di lui l'aveva fatto la ministra Bindi) la invita a partecipare alla Consulta nazionale delle tossicodi­pendenze. Nella primavera '07 un esponente di Alleanza Nazionale denuncia il ministro Ferrero per aver ammesso al Tavolo della consulta una persona interdetta dai pubblici uffici come la ex terrorista Susanna Ronconi. Oggi succede che la Provincia di Lodi (centro sinistra) non assumerá  iniziative che vedano coinvolti ex terroristi che si sono macchiati di fatti di sangue. Susanna non fará  parte del progetto "Il lavoro debole" che punta al reinserimento nella societá  degli ex detenuti del carcere di via Cagnola e che è promosso da Regione, Provincia, Comune, cooperative sociali e Caritas. Purtroppo il clima politico è sfavorevole, la maggioranza in parlamento è fragile e i nostri politici non brillano per coraggio, cosí di fronte ad un'azione il cui illecito è tutto da dimostrare. Da questo momento sará  un susseguirsi di enti ed agenzie che inizieranno a prendere distanza. L'Assessorato alla Sanitá  della Regione Piemonte la "dimetterá " d'ufficio dal tavolo sulla riduzione del danno, alcune ASL con cui Susanna ha avuto una lunga storia di collaborazione, preferiranno negar­gli incarichi.

In queste righe vogliamo ribadire, oltre al nostro affetto e stima, la nostra seria preoccupazione verso un sistema che si riempie la bocca di termini quali: valore educativo della pena, reinserimento delle persone detenute ecc... Di fronte a questi continui attacchi ci sembra ravvisare un sistema che non lascia spazio al cambiamento, ma che si riconosce in un approccio vendicativo verso chi non si è attenuto alle regole. Chi ha "sbagliato" non ha nessuna possibilitá  d'appello, ma deve scontare a vita la propria colpa.

 

Coordinamento Operatori dei Servizi a Bassa Soglia del Piemonte


http://www.bassasogliapiemonte.it/

cobspiemonte@gmail.com

 

Torino, 28 gennaio 2008

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