News per Miccia corta

27 - 01 - 2008

E' morto George Habbash, teorico dei dirottamenti

(la Repubblica, DOMENICA, 27 GENNAIO 2008, Pagina 16 – Esteri)

 


 


 

 

 

Ex compagno d'armi contestó Arafat quando firmó la pace di Oslo nel 1993

 

FABIO SCUTO

 

Si è spento ieri, consumato dall'etá  e dai malanni della vecchiaia, George Habbash fondatore del Fronte popolare di Liberazione palestinese, uno dei gruppi piú duri della galassia palestinese, l'ala piú radicale di orientamento marxista, teorico dei dirottamenti aerei negli Anni Settanta e della lotta armata come unica soluzione del conflitto con Israele, che ha sempre rifiutato di riconoscere. Quando nel 1993 Arafat firmó a Oslo l'accordo di pace che gli consentí di rientrare in Palestina dopo decenni di esilio, definí quella pace un "tradimento" e avrebbe dato ancora battaglia al suo ex-amico e compagno ma un ictus cerebrale ne ridusse la verve e la capacitá  organizzativa, e nell'ottobre dello stesso anno si dimise da ogni incarico nel Fronte che aveva fondato nel 1967, subito dopo la sconfitta bruciante degli eserciti arabi nella Guerra dei Sei Giorni.

Oratore rivoluzionario, nazionalista acceso e intransigente, leader di un gruppo che ha praticato il terrorismo, George Habbash - ma per la sua gente El Hakim (il dottore) - è stato per quarant'anni una delle figure piú controverse della galassia palestinese. Con Yasser Arafat e Nayef Hawatmeh, è stato uno degli ultimi leader storici; nei campi profughi il suo nome è stato sempre associato al rifiuto di qualunque compromesso con Israele. Del suo gruppo faceva parte Leila Khaled, l'eroina del terrorismo palestinese che dirottó un jet americano in Siria. Il Fronte di Habbash mostró subito la sua propensione verso azioni spettacolari, un'attitudine sempre mal digerita da Yasser Arafat, e per tutti i servizi segreti divenne "il Dottor Terrore". Attentati contro gli aerei della "El Al", sabotaggi agli oleodotti, attacchi alle ambasciate israeliane; fino ai dirottamenti multipli degli aerei giordani nel deserto, mentre i feddayn palestinesi fuggivano, cacciati da re Hussein che temeva per il suo fragile trono. Era il settembre 1970, il "Settembre nero palestinese".

Dirottamenti e attentati hanno fatto per anni di George Habbash uno degli uomini piú ricercati del Medio Oriente. Sulla sua testa, a Tel Aviv come ad Amman c'è stata per decenni una cospicua taglia. Gli uomini del Mossad, ma anche i mukhabarat arabi, hanno cercato piú volte di eliminarlo dalla scena. I caccia con la stella di David, con un gesto di pirateria aerea, dirottarono nel 1973 un jet di linea costringendolo ad atterrare, perché il Mossad era convinto che Habbash fosse tra i passeggeri. Il Fronte è sempre stato fortemente rappresentato nei campi profughi in Libano, soprattutto nel sud a Tiro e Sidone, e nei territori arabi occupati dove molte cellule sono attive. E' infatti attorno al Fronte di Habbash che per sette anni, fino al 1981, si costituirá  con l'aiuto di alcuni regimi arabi il "Fronte del rifiuto" che tenterá  senza successo di fermare l'evoluzione dell'Olp verso la partecipazione ai negoziati di pace.

Habbash, che aveva 82 anni, si è spento in un ospedale di Amman, dove era tornato a vivere quando le accuse contro di lui erano cadute in prescrizione e quando l'ospitalitá  di Damasco dove aveva vissuto per trent'anni si era fatta un po' "stretta". Il presidente dell'Anp Abu Mazen ieri sera appresa la notizia ha fatto annunciare dal suo ufficio tre giorni di lutto nazionale in tutta la Palestina, ordinando che le bandiere nazionali vengano listate a lutto.

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