News per Miccia corta

14 - 01 - 2008

Rosa e Karl

(www.dazebao.org)

 

 

 

       

 

 

di Oskar Lafontaine

 

 

(da "Neues Deutschland" del 13 gennaio 2008   traduzione di Giustiniano Rossi)  

 

 

Ogni partito ha bisogno di personalitá  di spicco e di modelli per la sua autodefinizione programmatica e culturale.  Domani (oggi, ndt) decine di migliaia di persone onoreranno Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht. Nel memoriale dei socialisti a Berlino-Friedrichsfelde, un mare di garofani rossi ricorderanno la donna e l'uomo le cui convinzioni politiche sono ancora oggi alla base della nostra politica.

 

 

Rosa Luxemburg ha sintetizzato in modo geniale il nesso inseparabile fra libertá , democrazia e socialismo: la libertá  senza ugualianza è sfruttamento, l'uguaglianza senza libertá  è oppressione. Senza democrazia non c'è socialismo e senza socialismo non c'è democrazia. La politica purosangue e l'oratrice irresistibile ha analizzato, come nessun'altra, la rivoluzione tedesca del 1918/1919 ed i motivi del suo fallimento. Sulla "Rote Fahne" (Bandiera rossa) lamentava la disonestá  della SPD (Partito socialdemocratico), l'indecisione della USPD (Partito socialdemocratico indipendente) e l'imbarazzo dei dirigenti della rivoluzione. Si attiró l'odio mortale di coloro che i suoi articoli mettevano a nudo.L'ereditá  di Karl Liebknecht è "Abbasso la Guerra".

 

 

Il 2 dicembre 1914 fu il solo a votare nel Reichstag contro la concessione del secondo prestito per finanziare la guerra. Oggi non possiamo immaginare di quale coraggio dovesse dar prova per proseguire per la sua strada di fronte all'entusiasmo per la guerra in Germania e all'atmosfera che regnava nel Reichstag. Incarnó in seguito, in Germania e all'estero, la protesta contro la guerra. L'assassinio di Rosa e Karl fu progettato e sistematicamente perpetrato. Nel dicembre 1918 sulle colonne per le affissioni di Berlino vi erano manifesti che invitavano ad "Uccidere Liebknecht": "Centinaia di morti proletari/Karl, Rosa, Radek ed i loro compari/nessuno di loro è fra i morti proletari". Questi versi furono pubblicati dal giornale socialdemocratico "Vorwá¤rts" (Avanti) il 13 gennaio 1919 e il socialdemocratico Noske diede l'ordine che portó alla cattura ed all'assassinio di Luxemburg e Liebknecht. L'assassinio del 15 gennaio 1919 fu il preludio delle migliaia di omicidi dei mesi seguenti nel periodo di Noske, dei milioni di assassini degli anni successivi nel periodo di Hitler. Sebastian Haffner ha scritto che questo crimine è ancora impunito e illumina con la sua luce incandescente il presente tedesco come un raggio laser.

 

 

Nello spirito di Luxemburg e Liebknecht la nuova sinistra analizza gli errori dei tentativi di socialismo falliti. Coltiva la memoria delle vittime dello stalinismo. Ma domani si tratta di ben altro, dell'ereditá  di Rosa e Karl: pensioni miserabili, bassi salari, bambini poveri e minestra popolare seppelliscono anche oggi la democrazia, lo sfruttamento e l'emarginazione non sono eliminati. Sono sempre piú numerosi coloro che non possono prender parte alla vita sociale. Non c'è democrazia senza socialismo". In Medio Oriente si fanno guerre imperiali per i pozzi di petrolio e di gas. La Germania vi partecipa di nuovo calpestando il diritto internazionale. Al Bundestag e dunque nel Reichstag solo una minoranza, die Linke (la Sinistra, nuovo partito nato dalla fusione fra PDS e Sinistra SPD) vota contro gli impegni militari. Abbasso la Guerra.

 

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