News per Miccia corta

30 - 10 - 2007

Vandali contro la lapide in memoria di Brasili

(la Repubblica, MARTEDáŒ, 30 OTTOBRE 2007, Pagina IX – Milano)

 

 

 

TERESA MONESTIROLI 

 

 

Una manifestazione in memoria di Alberto Brasili, il giovane ucciso da un gruppo di militanti dell'Msi il 25 maggio 1975, la cui targa in via Mascagni è stata imbrattata da una croce celtica. Una cerimonia di commemorazione per dimostrare «indignazione» per il gesto «violento e vergognoso» non soltanto contro una vittima del fascismo ma «contro la democrazia».

 

ሠcosí che gli studenti della facoltá  di Scienze politiche della Statale hanno risposto a chi ha coperto con spray nero il nome di Alberto, studente lavoratore ammazzato a coltellate in una sera di primavera mentre passeggiava con la fidanzata Lucia Corna in via Mascagni. «Quel simbolo fascista è apparso - racconta Armano Dito, uno degli organizzatori della manifestazione - , all'indomani di un corteo del gruppo Cuore Nero (di estrema destra, ndr.). ሠstato un gesto indegno, un'inutile provocazione. Non volevamo passasse inosservato». Per questo i ragazzi hanno deciso di protestare con una breve cerimonia davanti alla targa a cui ha partecipato anche l'Anpi, la cui sede è proprio a due passi da lí, portando con loro anche dei girasoli, «simbolo di luce per tenere accesa la fiaccola della memoria», di cui i giovani «devono farsi portatori», come scrivono nel volantino che è stato distribuito in facoltá  nei giorni scorsi.

 

Il gesto vandalico risale ormai a un paio di settimane fa ma, nonostante le ripetute richieste di cancellare i simboli offensivi da parte dell'Anpi, il Comune non è ancora intervenuto. Come invece aveva fatto (e repentinamente) quando erano state rovinate le targhe intitolate a don Giussani (al parco Solari) e Sergio Ramelli (a Cittá  Studi). «Ci hanno detto - continua Dito - che la tecnica di pulitura usata dall'Amsa potrebbe rovinare la targa. Abbiamo deciso quindi, nel caso non si potesse intervenire, di fare una colletta fra studenti per comprarne una nuova». Un appello all'amministrazione arriva anche dall'opposizione con Pierfrancesco Maran che ieri ha posto la questione in consiglio comunale. «Il Comune, che si fregia di lottare contro le scritte sui muri, dovrebbe cominciare a utilizzare questa tecnologia per difendere la memoria di questa cittá » dice il consigliere dell'Ulivo. Solidarietá  ai ragazzi è arrivata anche dal presidente della Provincia Filippo Penati che ha detto: «I giovani sono la testimonianza migliore dell'attualitá  dei valori della Resistenza e dell'antifascismo, fondamento della nostra Costituzione». 

 

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