News per Miccia corta

25 - 10 - 2007

Giustizia è fatta? I buchi della memoria e i tic della storia. Una puntualizzazione di Sofri

(il Foglio, 24 ottobre 2007)

 

 

 

ADRIANO SOFRI

 

 

Mi è appena arrivato il libro di Giovanni Moro, "Anni Settanta" (Einaudi), e siccome è smilzo, sfogliandolo sono subito capitato addosso al seguente periodo: "Chi non ricorda il titolo del giornale "˜Lotta Continua' all'indomani dell'assassinio del commissario Luigi Calabresi, "˜Giustizia è fatta'?".

 

Giá : chi non lo ricorda? Dico dunque a Giovanni Moro che quel titolo non è mai esistito, che quelle tre parole non sono mai state pubblicate nemmeno nel corpo di un articolo, e che questa correzione è stata pronunciata un milione di volte: un milione e una, con oggi. Naturalmente, non servirá  a interrompere il successo di quella vulgata. Ristampato un milione di volte, il comunicato scritto da me e pubblicato sul giornale si concludeva con queste frasi: "L'omicidio politico non è certo l'arma decisiva per l'emancipazione delle masse... cosí come l'azione armata clandestina non è certo la forma decisiva della lotta di classe nella fase che attraversiamo. Ma queste considerazioni non possono assolutamente indurci a deplorare l'uccisione di Calabresi, un atto in cui gli sfruttati riconoscono la propria volontá  di giustizia". Non sono frasi di cui menar vanto, e anche questo è stato detto un milione e una volta: ma il titolo "Giustizia è fatta" è altra cosa. Il titolo di LC del 18 maggio 1972 diceva: "Ucciso Calabresi, il maggior responsabile dell'assassinio di Pinelli". Il titolo del comunicato di commento era: "La posizione di Lotta Continua".

 

Il giudice istruttore che mi arrestó come mandante di omicidio nel 1988 citó a mio carico nell'ordine di cattura il titolo di LC "Giustizia proletaria è fatta", titolo mai esistito, ma a lui suggerito a memoria da un "pentito", e accolto tal quale senza riscontro. (La cosa si tradusse poi in una noterella di errata corrige ai piedi di un verbale).

 

Achille Serra nel suo libro citó come indimenticabile quel titolo inesistente. Poco fa Luigi Compagna, commentando a suo modo un mio articolo del maggio scorso su questo giornale, ha scritto di "quel famoso titolo, Giustizia è fatta, di Sofri sul giornale di Lotta Continua all'indomani del delitto Calabresi": benché nello stesso articolo che commentava io menzionassi "l'inventato titolo "˜Giustizia è fatta'". Giovanni Moro spiega di aver scritto il suo libro "a memoria". Metodo apprezzabile, salvo quando si mettano fra virgolette titoli famosi.

 

I libri sono acquistabili in libreria o presso i rispettivi editori