News per Miccia corta

21 - 09 - 2007

Caso Tobagi: condannati i giornalisti Magosso e Brindani

Si e' concluso con due condanne il processo che a Monza vedeva imputati il giornalista Renzo Magosso, autore di un articolo sul delitto Tobagi, pubblicato nel 2004 sul settimanale "Gente" e l'allora direttore della testata, Umberto Brindani. Il procedimento e' scaturito da una querela per diffamazione, presentata dal generale dei carabinieri in pensione Alessandro Ruffino e dalla sorella del generale Umberto Bonaventura, e concerneva un articolo sul numero di Gente del 17 giugno 2004 in cui Magosso riportava un'intervista a un sottufficiale dei carabinieri dell'epoca, Dario Covolo, che dichiarava di avere presentato, sei mesi prima del delitto Tobagi una nota informativa sui terroristi che stavano progettando l'azione criminosa e che i suoi superiori la chiusero in un cassetto.
Nel corso del processo, Covolo ha ribadito la versione dei fatti fornita a Magosso e cioe' che gia' nel 1979 i suoi superiori, Ruffino e Bonaventura, all'epoca capitani dell'Arma, erano al corrente che Walter Tobagi era nel mirino dei terroristi. Ma il giudice Ilaria Maupoil ha accolto la tesi del pm Alessandro Pepe' secondo cui Magosso avrebbe pubblicato le confidenze di Covolo senza verificarne l'esattezza - che non e' mai stata provata, e' stato sottolineato, in nessun atto processuale - al solo fine di fare uno scoop.
Magosso e' stato condannato a una multa di 1.000 euro e dopo la lettura della sentenza ha dichiarato: 'Oggi il mestiere di giornalista si sente molto male: per aver fatto una intervista a un protagonista dei fatti relativi alla morte di Tobagi, mi vedo condannato. Non esiste la liberta' di stampa garantita dalla Costituzione'. Brindani e' stato condannato a 300 euro di multa e, in solido con Magosso, a risarcire le parti lese con una provvisionale di 210 mila euro, oltre alle spese legali.

 

"Il mestiere del giornalista e' diventato proprio difficile". E' il commento di Lorenzo Del Boca, presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti, dopo che Renzo Magosso, caporedattore del settimanale 'Gente', e' stato condannato per aver pubblicato l'intervista al brigadiere dei carabinieri Dario Covolo che raccontava particolari inediti sul delitto Tobagi.

 

"Il collega ha fatto il suo dovere - prosegue Del Boca - e non puo' venirgli meno la solidarieta' della categoria. I giudici sostengono che per evitare la condanna avrebbe dovuto ricordare nell'articolo che la ricostruzione dell'ex carabiniere era contestata da altre persone. E' evidente il desiderio dei giudici di insegnarci il mestiere. Chissa' perche' - conclude - i magistrati si lamentano tanto quando i giornalisti contestano loro la farraginosita' del loro italiano".

Duro anche il commento di Franco Corleone, che nei gironi scrosi al Circolo della Stampa di Milano, assieme a Magosso e a Sergio Segio, aveva presentato un Libro Bianco sulle veritá  nascoste della vicenda Tobagi

Leggi qui l'articolo di Corleone sul quotidiano "il Riformista" di oggi.

 

 

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