News per Miccia corta

18 - 09 - 2007

Neonazisti, maxi blitz della polizia

(la Repubblica, MARTEDáŒ, 18 SETTEMBRE 2007, Pagina 30 – Cronaca)

 

 

 

 

Si erano presentati alle ultime comunali in Lombardia. 47 le perquisizioni 

 

Il blitz scattato in varie cittá  Il pm: idee razziste 

 

 

 

STEFANIA RADMAN 

 

 

VARESE - Tutto nasce da un gruppo che si presenta, nel 2006, alle elezioni comunali in una decina di micro-comuni sparsi tra il Varesotto, il Comasco, l'Altomilanese e le province di Novara e Verbania. Avevano come "baricentro" Castano Primo, ai confini tra le province di Milano e Varese. Raccolsero anche qualche consigliere comunale, e riportarono cosí sui banchi di quei piccoli consigli l'inquietante "partito nazionalsocialista dei lavoratori", che aveva proprio lo stesso nome del partito che portó Hitler al potere.

 

Successo imprevisto, e prevedibile avvio delle indagini da parte della questura di Varese che dopo 18 mesi ha fatto scattare un'operazione che ha coinvolto le Digos di Milano, Roma, Rieti, Novara, Vercelli e Piacenza coinvolgendo oltre 150 agenti. I leader del movimento tentano l'estrema difesa («Chiamarci nazisti è come dare del terrone a un meridionale»), ma quello di ieri mattina è stato un vero e proprio blitz: 47 le abitazioni perquisite, 18 delle quali proprio a Castano Primo, molte altre in provincia di Varese e 7 a Milano. L'operazione ha fatto ritrovare gran parte del materiale di propaganda relativo alla costituzione del «Movimento dei Lavoratori Nazionalista e Socialista», riproduzioni di manifesti dell'epoca nazista, bandiere con la svastica, coltelli simbolici e felpe con la scritta «ce n'è per tutti» sotto la riproduzione di un bombarolo. Oltre alle "memorabilia" hitleriane, sembra peró che sia emerso anche altro «materiale molto interessante» come, l'ha definito il procuratore della Repubblica di Varese Maurizio Grigo. Materiale che fa pensare che l'indagine non sia affatto conclusa, visto che è ancora al vaglio degli inquirenti la posizione degli indagati, tra cui c'è anche il capogruppo di An nel comune di Busto Arsizio Francesco Lattuada,

 

Le indagini («lunghe e certosine» le ha definite il questore di Varese Matteo Turillo) hanno fatto emergere le attivitá  di raccolta fondi che il gruppo organizzava a favore dei terroristi neri ancora in carcere come Pierluigi Concutelli. Importanti anche i collegamenti con altri gruppi filonazisti e con i centri sociali di estrema destra romani come il Casa Pound. Ed eclatante la «festa di compleanno di Hitler» che si è svolta il 23 aprile scorso in un locale di Buguggiate, sul lago di Varese e che la Digos ha filmato con grave imbarazzo del politico bustese che, da presidente della societá , aveva firmato l'affitto del locale.

 

Pur dichiarando di non sapere nulla di quella festa, il capogruppo di An bustese Lattuada non ha negato di avere avuto contatti politici con membri del movimento, circostanza che l'ha coinvolto nel blitz. Lui si difende: «Faccio politica dall'89 e conosco tutto il panorama politico locale, non solo di destra. Il contatto con quel gruppo c'è stato perché lo ritenevo giusto e doveroso, come per molte altre formazioni della mia parte politica. E li ho trovati pure tranquilli. Del resto è dal 2002 che quel movimento è stato accettato nelle circoscrizioni elettorali: trovo che questo casino mediatico sia solo controproducente, perché dá  di nuovo il lá  ad una politica di opposti estremismi che non mi sembra sia il caso di fomentare».

 

Il che non ha evitato ai membri dell'organizzazione di essere indagati per aver fomentato l'odio razziale. Un escamotage giuridico fondata sulla legge Mancino giacché il codice sanziona l'apologia di fascismo ma non quella di nazismo. «Propagandavano discriminazioni razziale, etnica e religiosa», dicono gli investigatori. 

 

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