News per Miccia corta

07 - 08 - 2007

``Compagno Stalin, possiamo fucilarne di piú?``

(la Repubblica, 7 agosto 2007)

 

 

Il materiale mostra lo stakanovismo dei cekisti, dei capi della polizia segreta e quelli di partito

 

 

LEONARDO COEN

 

 

MOSCA - Quanti ne sono stati spediti non lo sappiamo con certezza. Quelli che abbiamo letto sono una decina. Spuntati da una cartella "speciale" della Nkvd, la famigerata polizia politica sovietica. Raccontano, nella loro drammatica stringatezza, lo stakanovismo assassino dei cekisti, degli sbirri di Stalin e dei dirigenti di partito di tutta la Russia. Messaggi in cui si chiede di aumentare il numero di "nemici del popolo" da eliminare, perché il contingente - giá  mostruosamente elevato - di morituri previsti dal Cremlino pareva insufficiente. «Chiedo di autorizzare la fucilazione di 1000 persone in piú. E la condanna di 1500», ho letto in uno di questi telegrammi. Il secondo "in piú" manca, è sottinteso. Ogni telegramma è contrassegnato dalla firma di Stalin, in matita blu: «Approvato, I. St.». Sotto, apponevano le firme tutti coloro ai quali spettava, per conoscenza e per competenza: Kaganovich, Molotov, Kalinin, Mikoyan, Zhdanov, Kosior, Andreev. Poi i telegrammi venivano inoltrati all'esecutore dell'ordine operativo 00447, ossia Ezhov, il commissario del popolo agli Affari interni. Infatti, la sua firma è onnipresente.

 

Successe 70 anni e due giorni fa, il 5 agosto del 1937, quando entró in vigore l'ordine 00447 approvato il 30 luglio «sull'operazione di repressione degli ex kulaki (contadini benestanti, ndr), dei criminali e degli altri elementi antisovietici». Rimase in vigore sino alla metá  del 1938. Furono i terribili mesi del Grande Terrore. Vennero massacrate centinaia di migliaia di persone. La direttiva stabiliva in modo dettagliato per ogni Repubblica e regione le categorie dei "repressi": la prima portava alla fucilazione, la seconda all'esilio e alla deportazione. Lo decideva la troika, commissione giudicante composta da sole tre persone: il presidente del Comitato locale del Partito comunista, il capo della Nkvd locale e il procuratore capo. Le sentenze erano inappellabili, pure quelle capitali, in assenza degli imputati.

 

Cosí, da Citá  (Siberia, oltre il lago di Baikal), il 13 aprile 1938 si telegrafa: «La disfatta delle formazioni controrivoluzionarie è in gran parte ultimata. Peró la regione rimane contaminata da kulaki, guardia bianca e ribelli. Ai fini di una rapida e decisa punizione dei nemici ancora rimasti chiedo di procrastinare il lavoro della troika speciale sino al 1º giugno e di stabilire il limite di 3mila». Firmato: Murugov. Piú esigenti il facente funzione del segretario del Comitato regionale di Irkutsk e il capo della Nkvd locale che il 26 aprile del 1938 si appellano a Stalin e Ezhov: «Visto che la regione è contaminata con elementi trotskisti di destra, panmongoli e kulaki e guardia bianca, chiediamo al Comitato centrale di autorizzare un limite supplementare per la prima categoria relativa alla regione di Irkustk pari a 4mila».

 

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