News per Miccia corta

27 - 07 - 2007

L'avventura situazionista

(la Repubblica, VENERDáŒ, 27 LUGLIO 2007, Pagina 50 – Cultura)

 

 

MASSIMO NOVELLI

 

 

TORINO 

«Il 28 luglio, la conferenza di Cosio d'Arroscia si è chiusa con la decisione di unificare completamente i gruppi rappresentati (Internazionale lettrista, Movimento internazionale per una Bauhaus immaginista, Comitato psicogeografico) e per la costituzione votata per 5 voti contro 1, e 2 astensioni - di una Internazionale situazionista sulla base definita attraverso le pubblicazioni preparatorie della conferenza». La notizia apparve sul numero 29 di Potlatch, il bollettino dei lettristi, uscito il 5 novembre di quel 1957. Non firmata, ma redatta probabilmente da Guy Debord, il leader indiscusso suicidatosi poi nel 1994, ufficializzava il laico battesimo del gruppo di artisti d'avanguardia, di militanti libertari e di critici radicali del capitalismo e del socialismo di Stato, anticipatori del Maggio Francese e del Sessantotto, che fino al 1972, quando venne sciolto, seminó vento e raccolse tempesta per l'Europa e per il resto del mondo, inseguendo il sogno impossibile di superare l'arte per rifondare la vita come avevano insegnato Arthur Rimbaud e i surrealisti.

Mezzo secolo dopo, in tempi in cui le lucide analisi dei situazionisti sul potere e sulla «societá  dello spettacolo» hanno trovato amara e ampia conferma nella realtá  quotidiana, la fondazione dell'Is rivive in questi giorni proprio a Cosio d'Arroscia, il piccolo paese ligure nell'entroterra di Imperia in cui, nel luglio del "˜57, Debord, Giuseppe Pinot Gallizio, Piero Simondo, Elena Verrone, Michelle Bernstein, Asger Jorn, Walter Olmo e Ralph Rumney si riunirono nella casa di Simondo e della Verrone, come nel retrobottega di un bar, per dare inizio al movimento. Della pattuglia di fondatori sopravvive oggi soltanto il pittore Simondo, quasi ottantenne, che è intervenuto domenica scorsa alla prima delle diverse iniziative, in programma fino all'autunno e con una puntata ad Alba, la cittá  di Pinot Gallizio, che l'associazione culturale «Quilianoarte» e altri enti hanno promosso per celebrare la ricorrenza. La sua adesione all'Internazionale situazionista, in ogni caso, ebbe vita breve. Simondo se ne andó quasi subito, dato che, come ha rammentato anche in un'intervista a Cesare Viel, «non vedevo nessuna prospettiva ma solo l'antica contraddizione per cui il principio rivoluzionario si trasformava in un palcoscenico per quelle cose che in teoria si sarebbero volute negare».

Ció non toglie che la non lunga ma bruciante avventura dei situazionisti abbia lasciato una traccia profonda nella storia culturale, politica e sociale dell'ultimo Novecento.

Le manifestazioni per ricordare la nascita del situazionismo, che oltre ai padri fondatori e a Debord, l'intellettuale di maggiore rilievo, ebbe tra gli altri rappresentanti piú significativi Mustapha Khayati, Gianfranco Sanguinetti e Raoul Vaneigem, culmineranno in ottobre con una mostra di pittori contemporanei (dovranno ideare un manifesto per i cinquant'anni della fondazione dell'Is) che si terrá  ad Alba. Prima dell'esposizione gli artisti si ritroveranno davanti alla vecchia casa in cui visse e lavoró Pinot Gallizio, l'inventore della pittura industriale. 

I libri sono acquistabili in libreria o presso i rispettivi editori