News per Miccia corta

23 - 07 - 2007

Giornalisti: Tobagi; ex cc Covolo, si sapeva di attentato

 

 

   (ANSA) - MILANO, 23 LUG - "Spiegai per tempo in un rapporto

che un attentato sarebbe stato fatto nei confronti di Walter

Tobagi e diedi i nomi di chi l'avrebbe compiuto. Ma non venne

preso alcun provvedimento". Lo ha affermato, in una conferenza

stampa a Milano, l'ex brigadiere dei carabinieri Dario Covolo.

   Tobagi, segretario dell'Associazione lombarda dei giornalisti

(Alg) e cronista politico di punta del Corriere della Sera fu

ucciso il 28 maggio 1980. Il suo omicidio provocó forti

polemiche sul fatto che potesse essere prevenuto. E oggi a oltre

27 anni di distanza si è tenuto un incontro sul tema 'Le

verita' nascoste. Il caso Tobagi: ferita ancora apertá  al quale

hanno preso parte, fra gli altri, il giornalista Renzo Magosso,

l'ex terrorista di Prima Linea Sergio Segio, il deputato Marco

Boato, l'ex sottosegretario alla Giustizia Franco Corleone e

David Messina dell'Alg.

   Covolo, soprannominato quando era in servizio 'ciondolo' ha

spiegato di "aver raccolto quanto raccontato dal confidente

Rocco Ricciardi, definito il 'postino' del gruppo terroristico"

e "di averle rese note al capitano Alessandro Ruffino". "Dopo

la morte di Tobagi - ha sottolineato - ho avuto una discussione

molto accesa con Ruffino perché gli avevo detto che volevano

uccidere Tobagi e gli avevo fatto i nomi di Marco Barbone e

altri. Queste cose le ho anche ripetute come testimone al

processo in corso a Monza davanti a lui. L'incredibile è che

per aver fatto il mio dovere ora devo risponderne legalmente".

Covolo, infatti, è stato denunciato per diffamazione da

Ruffino, ora generale in pensione, insieme con Magosso per una

intervista sul settimanale 'Gente'. La sua posizione è stata

peró stralciata perché vive all'estero e quindi ha preso parte

alle udienze come teste.

   A Magosso, che sull'argomento ha scritto anche il libro 'Le

carte di Moro, perche' Tobagí, sono giunte parole di

solidarietá  da parte di Boato, Corleone e Messina "per il suo

rigoroso lavoro di cronista" che viene "perseguito invece di

accertare perché gli investigatori non presero in

considerazione le informazioni su Tobagi".

"Il processo di Monza dopo ben 3 udienze è stato praticamente

oscurato dai media - ha affermato Magosso - non sono state

autorizzate le riprese tv e radio quando invece sarebbe

importante che la pubblica opinione sapesse i veri retroscena

che al processo sono stati resi noti sull'omicidio di Tobagi. Di

fronte alla testimonianza di Covolo, il generale e il suo legale

non hanno replicato come verificabile dagli atti".
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