News per Miccia corta

14 - 07 - 2007

Argentina, abrogato l'indulto Videla sconterá  l'ergastolo

(la Repubblica, SABATO, 14 LUGLIO 2007, Pagina 26 – Esteri)

 

 

 

 

 

 

 

 

OMERO CIAI 

 

 

La Corte Suprema dell'Argentina ha compiuto ieri un altro passo nel processo di revisione dell'impunitá  concessa a tutti i responsabili di violazione dei diritti umani al termine dell'ultima dittatura militare (1976-83). Con una decisione storica i magistrati hanno dichiarato nullo il decreto con il quale l'ex presidente Carlos Menem aveva firmato l'indulto al generale Santiago Omar Riveros, responsabile durante la dittatura della provincia di Buenos Aires e di due famigerati «centri di detenzione» (meglio lager): quello di el campito nel complesso militare di Campo de Mayo e quello dell'Ospedale militare.

 

ሠla prima volta che la Corte Suprema si pronuncia sulle grazie concesse da Menem nel 1989 e 1990 e la cancellazione del decreto (è il numero 1002) apre la strada alla revoca dell'indulto ottenuto dai massimi responsabili della dittatura ancora in vita, come il generale Videla e l'ammiraglio Massera. Il primo, 81 anni, è agli arresti domiciliari; mentre Massera, 82 anni, affiliato alla P2 di Licio Gelli, è stato colpito da un ictus nel 2004 e dichiarato non processabile per demenza l'anno successivo.

 

La decisione della Corte fa seguito al processo di revisione iniziato dal Parlamento nazionale dopo il collasso economico, il default argentino del 2001, e fortemente voluto dal presidente Nestor Kirchner. Nell'agosto del 2003 la Camera dei deputati aveva compiuto il primo gesto forte per rivedere tutta la politica sull'impunitá  dei militari votando l'annullamento del «Punto finale» e dell'«Obbedienza dovuta», le due leggi votate durante la presidenza del radicale Alfonsin, nel 1986 e "˜87, che fermarono tutti i processi allora in corso per violazione dei diritti umani, tortura e desaparicion degli accusati. Due anni dopo, nel 2005, la Corte Suprema ratificó la votazione del Parlamento riaprendo centinaia di cause. Una, quella contro Julio Simon (meglio noto come el turco Julian), il poliziotto torturatore di Garage Olimpo, sfuggito per trent'anni alla giustizia, s'è giá  conclusa con una pesante condanna. Molte altre arriveranno alla sentenza nei prossimi mesi.

 

Ma il generale Riveros è conosciuto anche dalla giustizia italiana perché il Tribunale di Roma lo ha condannato in via definitiva all'ergastolo in contumacia nel 2003. Riveros, coinvolto nello stesso processo del generale Suarez Mason, morto nel 2005, era stato riconosciuto colpevole per la sparizione di otto persone con la doppia nazionalitá : argentina e italiana. Nella seconda fase della dittatura, finita la grande repressione, Riveros era andato a Washington e poi a New York dove aveva ricoperto gli incarichi di consigliere nell'ambasciata argentina presso l'Onu e presso l'Osa (organizzazione degli Stati americani). Nel 1981 era stato nominato ambasciatore in Uruguay.

 

Con il ritorno della democrazia aveva goduto dell'indulto fino a quando non scoppió il caso dei neonati sottratti alle madri, torturate ed uccise, ed affidati a famiglie di militari senza figli. Un reato che non era stato compreso nella grazia e che ha portato, per la prima volta, Riveros, insieme a molti altri, in carcere. Condannato in contumacia all'ergastolo in Italia il generale Riveros è indagato in Argentina anche per il «Piano Condor», il patto segreto tra le dittature sudamericane negli anni '70 (Cile, Argentina, Paraguay, Uruguay e Brasile) per collaborare nell'eliminazione degli oppositori politici. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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