News per Miccia corta

03 - 07 - 2007

Spagna, un tempio per i franchisti

(la Repubblica, MARTEDáŒ, 03 LUGLIO 2007, Pagina 22 – Esteri)

 

 

 

 

 

 

Dal vescovo di Valencia un'altra provocazione a Zapatero 

 

   

 

ALESSANDRO OPPES 

 

 

MADRID - Sará  un santuario imponente, e c'è chi lo vede giá  come uno sconcertante ammiccamento alla grandiositá  dei monumenti dell'epoca franchista. La Chiesa formalizza con un'opera architettonica la sua particolare lettura della guerra civile spagnola. Il tempio, dedicato ai «martiri del `36», è giá  in corso di costruzione a Valencia per iniziativa dell'arcivescovo Agustá­n Garcá­a Gasco, ormai prossimo alla pensione. Le vittime alle quali ha deciso di rendere omaggio la gerarchia sono quelle che subirono la persecuzione religiosa nel corso del primo anno dello scontro fratricida che portó all'ascesa al potere del generalissimo Franco.

 

Una scelta che viene definita «vergognosa» dai dirigenti delle associazioni per il recupero della «memoria storica», in una cittá  dove, ricordano, «sono state trovate fosse comuni con migliaia di vittime della repressione franchista», alle quali «non si puó neppure porre una lapide». Il tempio voluto dalla Curia della cittá  che, giusto un anno fa, riceveva la visita di papa Benedetto XVI a conclusione della settimana dell'Incontro mondiale delle famiglie, è dedicato ai 226 valenziani beatificati nel 2001 da Giovanni Paolo II. Sacerdoti, religiosi e laici «morti a causa dell'odio alla fede», si ricordó nella solenne cerimonia che si svolse in piazza San Pietro. Tre anni fa, la diocesi di Valencia ha inoltre avviato l'istruzione di una nuova causa di canonizzazione per altri 250 «martiri».

 

Il progetto di monsignor Garcá­a Gasco - uno dei piú attivi all'interno della Conferenza episcopale spagnola nel criticare i matrimoni gay e le altre riforme sociali del governo Zapatero - potrá  essere portato a compimento molto presto grazie alla generositá  dell'amministrazione comunale guidata dal Partito Popolare. Il sindaco Rita Barberá¡ ha concesso alla Curia la struttura di un vecchio stabilimento industriale in disuso in una zona privilegiata attualmente in fase di grande espansione, proprio a due passi dalla Cittá  delle Arti e delle Scienze di Santiago Calatrava e lungo il percorso di quello che, dal prossimo anno, sará  il circuito cittadino del nuovo Gran Premio d'Europa di Formula 1. La scelta dei progettisti Vicente Ordura e Jaime Aloy di realizzare una torre campanaria di ventotto metri e di rivestire il tetto della chiesa con un mosaico di «azulejos» che richiamano la decorazione degli edifici di Calatrava, induce chiaramente a pensare che l'obiettivo sia quello di fare del santuario uno dei nuovi punti di attrazione turistica della cittá . Una prospettiva che fa rabbrividire Amparo Salvador, presidente del Forum per la memoria del Paese Valenziano, che ricorda che «la Chiesa non ha mai reso omaggio alle 26300 persone apparse nelle fosse comuni del cimitero di Valencia, vittime della repressione franchista».

 

Sin dal momento dell'elezione di José Luis Rodrá­guez Zapatero alla presidenza del governo, la Conferenza episcopale ha scelto la via dello scontro frontale sul tema della «memoria storica», accusando l'esecutivo socialista di voler «riaprire vecchie ferite». 

 

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