News per Miccia corta

30 - 06 - 2007

Roma, raid fascista al concerto rock panico tra gli spettatori: tre feriti

(la Repubblica, SABATO, 30 GIUGNO 2007, Pagina 39 – Cronaca)

 

 

 

 

 

Veltroni: "Fatto di incredibile gravitá , prendete i colpevoli" 

 

Il piú grave colpito con nove coltellate Carabiniere contuso 

 

L'irruzione al termine dell'esibizione della Banda Bassotti 

 

 

 

FEDERICA ANGELI

 

GABRIELE ISMAN 

 

 

ROMA - Un'aggressione premeditata di stampo fascista nella notte tra giovedí e ieri, al termine di un concerto dell'Estate Romana a Villa Ada, parco storico della Capitale. Alla fine si conteranno due feriti tra gli spettatori, oltre a un carabiniere colpito da un sasso: dei due spettatori, uno è stato curato per contusioni alla testa e dimesso con 7 giorni di prognosi, l'altro è stato raggiunto da 9 coltellate e, come dice un medico dell'ospedale Pertini, «solo per miracolo non ha avuto lesioni piú gravi: uno dei colpi, alla scapola destra, è profondo sette centimetri. Sarebbe bastato un centimetro in piú per creare danni molto molto seri».

 

«Stavamo andando via da Villa Ada, eravamo giá  nel furgone - racconta David Cacchione, della Banda Bassotti, il gruppo che si era appena esibito - quando abbiamo visto spuntare almeno 30 persone con volto coperto che cercavano di fermarci. Per fortuna siamo riusciti a scappare, ma forse eravamo noi i veri obiettivi dell'aggressione». Dal furgone parte una telefonata verso il cellulare di Luca Bracci, direttore artistico della rassegna "Roma incontra il mondo" di Villa Ada. ሠlui a proseguire il racconto.

 

«Era da poco passata l'una - spiega - e il concerto della Banda Bassotti, una band chiaramente di sinistra, terzomondista e internazionalista, era finito da circa mezz'ora. Erano rimaste un migliaio di persone delle circa 1.400 che avevano assistito al concerto». Poi la telefonata: «Mi hanno detto "Attenzione, da via Salaria sta arrivando una colonna di fascisti"». A quel punto otto persone hanno subito chiuso il cancello di ferro. «Sono stati 25 minuti di vera tensione - prosegue Bracci - con noi dietro al cancello a cercare di non farli entrare, loro, almeno 60, forse 100 persone, con i volti coperti da caschi, armati di spranghe e bastoni, al grido di "Duce duce" a lanciare almeno 2 bombe carta e dei petardi oltre la cancellata». Il primo assalto è cosí respinto: tra gli spettatori si sparge la voce che gli aggressori hanno preso di mira le auto del pubblico. Si scatena quindi una battaglia su via Salaria: «Da una parte i fascisti - prosegue Bracci - dall'altra il pubblico che cercava di scappare». Poi sono arrivati i carabinieri del nucleo operativo della compagnia Parioli.

 

Due i feriti nel pubblico: il piú grave si chiama Marco Di Pillo, geologo di 40 anni, nato a Pratola Peligna (provincia di Chieti), ma residente a Roma da anni. Per lui 9 coltellate in varie parti del corpo, due sprangate alla testa e 20 giorni di prognosi. «Mi sono trovato a terra, accerchiato da questi ragazzi, giovani, a volto coperto, spuntati fuori all'improvviso quando credevamo che tutto fosse finito. Mi continuavano a colpire e io dicevo "Basta, perché?"».

 

E mentre Di Pillo - «lo chiamiamo Charlie, perché da giovani aveva i capelli come Chaplin» dice un amico, con lui a Villa Ada - è trasportato in ambulanza al Pertini, la Digos e i carabinieri, su indicazioni di alcuni degli spettatori, vanno a piazza Vescovio, alla sede storica di Forza Nuova, che trovano chiusa. In un pub lí accanto trovano 20 persone, di etá  compresa tra i 20 e i 38 anni, che vengono tutte identificate.

 

«Nessun collegamento, al momento, tra gli identificati nel locale e gli aggressori di Villa Ada», specifica Alessandro Casarsa, maggiore del Gruppo Territoriale Roma. Tuttavia è nell'area della destra estrema capitolina che gli investigatori hanno indirizzato il loro lavoro. Si scava anche nei computer della Digos per cercare di capire se qualcuno tra gli avventori del pub, possa essere coinvolto nelle aggressioni accaduti in occasione di altri concerti della Banda Bassotti, in particolare quello di un anno fa al Foro Italico.

 

«Quanto successo questa notte a Villa Ada è di una gravitá  incredibile. Il mio invito pressante è alle forze dell'ordine e alla magistratura affinché questi gruppi che si sono giá  resi responsabili di episodi analoghi vengano immediatamente assicurati alla giustizia» dirá  il sindaco Walter Veltroni al Pertini, visitando Di Pillo, intorno a mezzogiorno, con l'assessore alla Cultura Silvio Di Francia.

 

E alla fine gli unici fermati sono 3 spettatori che stamattina saranno processati per direttissima: durante gli scontri di giovedí notte, mentre gli aggressori si allontanavano, sono stati fermati dalle forze dell'ordine: «Volevano colpire con dei sassi i fascisti, per difendersi - conclude Bracci - ma pare abbiano raggiunto le auto dei carabinieri». 

 

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