News per Miccia corta

19 - 06 - 2007

Trabant, casermoni e microspie trionfa la nostalgia della Ddr

(la Repubblica, MARTEDáŒ, 19 GIUGNO 2007, Pagina 18 – Esteri)

 

 

 

 

 

 

La Germania guarda con ironia al proprio passato. E scopre di avere anche qualche rimpianto per una vita "meno competitiva" 

 

E a Berlino un hotel propone soggiorni in stile "spia dell'Est" 

 

In Sassonia si riuniscono i proprietari delle "auto comuniste" 

 

 

 

ANDREA TARQUINI 

 

 

BERLINO - I fans delle Trabant s'incontrano ogni anno a Zwickau, in Sassonia, dove la ridicola «Volkswagen dell'Est», l'assurda e pericolosa utilitaria in plastica e cartone pressato, veniva costruita. Quasi una micro-Woodstock dei nostalgici. A Berlino est ha appena aperto un albergo che riproduce la vita quotidiana nella Ddr: stanze per gerarchi del partito, suites per spioni della Stasi, alloggi per i pionieri, i boy-scout dell'«Impero del Male». Un po'ironia amara da cabaret, un po' memoria della gioventú vissuta lá  per forza ma rimpianta, la Ostalgie, la nostalgia dell'Est, è dura a morire. 19 anni dopo la caduta del Muro, sopravvive e si tramanda con nuovi riti.

 

«La Trabant resta un simbolo della nostra cittá », dice Dietmar Vettermann, sindaco di Zwickau. Democristiano come la Cancelliera Angela Merkel, quindi insospettabile di nostalgie politiche.

 

All'ultimo raduno sono venuti in ventimila, da tutta la Germania, dalla Repubblica Ceca e dall'Ungheria, ma anche dall'Olanda e dal Belgio. Duemila Trabant in mostra, molte decorate in modo astruso: trasformate in cabrio, in limousine lunghissime alla newyorkese, col radiatore Rolls Royce o la stella Mercedes sul muso. Gesti proibiti allora, e ricordi degli anni giovani che non tornano. I fan hanno anche un sito: www.supertrabi.de.

 

«Prepariamo un megaparty ancor piú grande per i 50 anni dall'inizio della produzione», confessa la portavoce del Trabi- happening, Uta Pleissner. Ricorre il 7 novembre, pazienza se coincide con l'anniversario della rivoluzione bolscevica.

 

Eppure ci volevano 14 anni, da quando ordinavi e pagavi una Trabant a quando ti veniva consegnata. Salvo sborsare bustarelle o valuta. Oltre cento orari la Trabi non correva, e col serbatoio posto sopra il motore a due tempi era un potenziale forno crematorio su 4 ruote. I simboli valgono a volte piú della loro essenza. Simboli d'una vita nella paura di ribellarsi, fingendo di approvare il regime e vedendo la tv dell'ovest ogni sera.

 

L'albergo della Ostalgie è l'altro momento del trend. Sorge nella Berlino est profonda, dove i palazzoni hanno lasciato quel paesaggio ieri uniforme dalla Ddr a Vladivostok. Carte da parati marroni gialle e verdi nel kitsch realsocialista, patetici lampadari, ritratti dei capi del regime. Il mondo di ieri torna quasi reale, un Truman show á  la carte.

 

Volete vivere qualche giorno da ufficiale della Stasi? Ecco la Stasi-suite, 59 euro a notte, microfoni nascosti incorporati. Preferite il quotidiano del cittadino medio? Ecco l'appartamento nel Plattenbau (il casermone realsocialista), appena 38 euro. Con i letti pieghevoli per i figli, perché lo spazio non bastava. Rimpiangete i campeggi dei Pionieri? Ecco le stanze «Pionierlager», con letti da sei a castello. 9 euro a persona appena. E al pianterreno, il negozio dei souvenir. Prodotti tipici della Ddr, dai piatti di finta plastica alla cioccolata-premio.

 

Trabi-parties, hotel nostalgico, l'omino del semaforo orientale preferito a quello stilizzato dell'Ovest. I tedeschi divenuti piú edonisti e ironici anche dopo la festa dei mondiali di calcio quasi esagerano a divertirsi sul passato del'Est. Passato senza libertá , dietro la Cortina di ferro, ma senza stress, senza competizione, con piú tempo per bevute e sesso libero. Il rischio, notano storici come Hubertus Knabe, è di dimenticarne i volti bui: la repressione, le torture, i casi misteriosi alla Litvinienko, il Muro. Sul nazismo non si fa ironia, sulla dittatura che all'Est gli succedette sí. Racconti da neorealismo come il film «La vita degli altri» non cancellano la moda dell'Ostalgie. E i cento miliardi di euro l'anno che la Germania unita spende per sovvenzionare e risanare il suo est bastano e avanzano anche per divertirsi cosí. 

 

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