News per Miccia corta

28 - 05 - 2007

L`articolo di Sofri sul Foglio: Il libro di Calabresi, i figli delle vittime, le figlie di Pinelli

 

L'articolo (scaricalo dal link qui sotto) di Adriano Sofri è denso di quelle piccole veritá  che in questi anni sono state espunte dal discorso pubblico a opera di politici, opinionisti, media e intellettuali che hanno costruito una memoria monca e a senso unico.

Tra i tanti esempi possibili, le figlie di Giuseppe Pinelli o la vicenda di Franco Serantini. Ricorda Sofri:  " Senza famiglia, orfano da orfanotrofio. Fu massacrato da poliziotti in strada e in questura, abbandonato a crepare in una cella di isolamento. In che giorno della memoria toccherá  a lui?".

 

Sulla morte di Pino Pinelli, peró, Sofri probabilmente non ha letto un libro, uscito nei mesi scorsi, che invece varrebbe la pena andarsi a vedere, per capire (al di lá  del contenzioso omicidio/suicidio/malore attivo) come funzionava allora la questura di Milano e quali erano i metodi adoperati contro la sinistra. E' di fonte non sospetta: Achille Serra, ora prefetto,  a lungo poliziotto.

 

Per sviare - ancora una volta - la riflessione da quelle piccole veritá  e dai tanti buchi della memoria collettiva, l'attenzione mediatica e la polemica (con il solito Marco Travaglio lancia in resta) si sono concentrate  su un passaggio  dell'articolo di Sofri, certo inutilmente criptico ma irrilevante ai fini del discorso (vedi qui l'articolo del Corriere della Sera) .

Vedremo se invece qualcuno vorrá  rispondere e interloquire nel merito complessivo delle questioni poste.

 

 

 

 

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