News per Miccia corta

18 - 05 - 2007

``Piú giusto ricordare tutte le vittime``

(la Repubblica, VENERD√°Ňí, 18 MAGGIO 2007, Pagina II ‚Äď Milano)

 

 

 

Il parlamentare di Rc non √® andato in via Cherubini: le celebrazioni vanno in una sola direzione, ma apprezzo la famiglia del commissario 

 

  Rocchi: ci vuole una memoria condivisa che non escluda 

 

  Anche Pinelli √® stato ucciso dal clima di veleni, e Penati si contraddice 

 

 

 

RODOLFO SALA 

 

 

Augusto Rocchi, parlamentare milanese di Rifondazione, alla commemorazione del commissario Calabresi ieri non c'era: ¬ęDovevamo votare alla Camera¬Ľ.

 

Solo per questo?

 

¬ęNon ci sarei andato comunque¬Ľ.

 

E perché?

 

¬ęHo l'impressione che in tutte queste iniziative scompaia una parte importante di verit√°¬† storica¬Ľ.

 

E cioè?

 

¬ęIl ricordo delle vittime dello stragismo, della strategia della tensione che negli anni Settanta coinvolse l'estrema destra e pezzi dell'apparato dello Stato¬Ľ.

 

Con queste premesse com'√® possibile arrivare a quella ¬ęmemoria condivisa¬Ľ di cui ieri hanno parlato tutti, il Capo dello Stato, il sindaco, il presidente della Provincia?

 

¬ę√°ňÜ un obiettivo che anch'io perseguo. Ma non si pu√≥ non partire dal fatto che in quegli anni si sono sviluppate strategie violente diverse e tra loro scollegate. Lo stragismo di destra appunto, e il terrorismo di sinistra¬Ľ.

 

Quindi?

 

¬ęBisogna dirla tutta la verit√°¬†: Calabresi √® stato assassinato, ma anche Pinelli √® vittima della violenza che nel secolo scorso ha avvelenato il clima e direi pure il pensiero politico di molti. Calabresi, Pinelli e molti altri: anche Sergio Ramelli, il giovane del Msi ammazzato a Milano da estremisti di sinistra¬Ľ.

 

In fondo è questo che si sta cercando di riconoscere.

 

¬ęMa alla Camera abbiamo appena votato l'istituzione di una giornata della memoria delle vittime del terrorismo, e come data si √® scelta quella della morte di Aldo Moro, ucciso dalle Brigate rosse. Le celebrazioni, i ricordi, le lapidi: tutto in una sola direzione¬Ľ.

 

Ieri, peró, correva il trentacinquesimo anniversario dell'assassinio di Calabresi. Lei pensa che, al di lá  delle sentenze, il commissario fosse responsabilitá  della morte di Pinelli?

 

¬ęNon era nella stanza dell'interrogatorio, per√≥ le indagini le aveva guidate lui. C'√® la verit√°¬† giudiziaria, ma anche quella politica: Pinelli √® stato assassinato per affermare la strategia della tensione e addossare poi la colpa alla sinistra¬Ľ.

 

Quindi lei, a differenza di quello che dice il presidente della Provincia Penati, non si riconosce nella lapide a Pinelli che il Comune ha fatto mettere in piazza Fontana, quella dove la parola ¬ęucciso¬Ľ √® stata sostituita da ¬ęinnocente morto tragicamente¬Ľ?

 

¬ęSono tra coloro che andarono a rimettere la vecchia lapide. Anche perch√©, se stiamo alle sentenze, la magistratura ha assolto Calabresi, senza per√≥ negare che Pinelli sia stato ammazzato. Quanto a Penati, dovrebbe mettersi d'accordo con se stesso¬Ľ.

 

E cioè?

 

¬ę√°ňÜ un'evidente contraddizione sostenere che Pinelli √® la diciassettesima vittima di piazza Fontana e poi lasciare intendere che si sia suicidato. Una cosa, per√≥ mi √® piaciuta, di questa commemorazione¬Ľ.

 

Quale?

 

¬ęQuello che ha detto Mario Calabresi, il figlio del commissario. Giustissimo il suo richiamo ai morti di piazza Fontana: sono d'accordo, √® da l√≠ che occorre ripartire per costruire una memoria condivisa che non escluda nessuno¬Ľ. 

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