News per Miccia corta

17 - 05 - 2007

Napolitano alle due cerimonie in memoria di Calabresi

(la Repubblica, GIOVED√°Ňí, 17 MAGGIO 2007, Pagina XI ‚Äď Milano)

 

 

Oggi l'inaugurazione di una lapide della Provincia in via Corridoni e di un cippo del Comune sul luogo dell'agguato di 35 anni fa 

  l'annuncio alla vedova ieri. Penati: "Segno del rispetto dello Stato per una vittima innocente" 

 

 

 

ANDREA MONTANARI 

 

 

Ci sar√°¬† anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano oggi alle due cerimonie di Comune e Provincia nel trentacinquesimo anniversario dell'uccisione del commissario Luigi Calabresi. Alle 10,30 in via Corridoni dove la Provincia scoprir√°¬† una lapide. E alle 12 in via Cherubini dove il Comune inaugurer√°¬† una stele. Ieri il capo dello Stato ha telefonato alla vedova Gemma Capra. Grande soddisfazione del presidente della Provincia Filippo Penati. ¬ęLa presenza di Napolitano - spiega - √® la testimonianza della vicinanza e del rispetto dello Stato alla famiglia Calabresi e a tutta la comunit√°¬† milanese che oggi ricorder√°¬† una vittima innocente¬Ľ.

La Provincia aveva invitato il presidente della Repubblica a gennaio, quando la giunta aveva deciso di mettere la stele nella sala dei congressi. E palazzo Isimbardi aveva sperato fino all'ultimo in una conferma del Quirinale. Che è arrivata a sorpresa, ieri, nel tardo pomeriggio. Dopo una telefonata tra il capo dello Stato e la vedova di Calabresi Gemma Capra.

In via Corridoni, con i familiari del commissario ucciso trentacinque anni fa il 17 maggio 1972 ci sar√°¬† anche il sindaco Letizia Moratti, che all'ultimo momento √® riuscita a liberarsi e, contrariamente a quanto aveva annunciato, parteciper√°¬† cos√≠ a entrambe le cerimonie. Anche l'Unione sar√°¬† sia in via Corridoni che in via Cherubini, auspicando che quella di oggi ¬ęsia una giornata che unisca nella memoria e non ancora una volta un'occasione di divisione, come sembra stare a cuore al vicesindaco Riccardo De Corato¬Ľ. E proprio il vicesindaco rappresenter√°¬† Palazzo Marino nella cerimonia in Questura alle 16 per l'anniversario della strage di via Fatebenefratelli del 17 maggio 1973. Per la Regione ci sar√°¬†, invece, il sottosegretario alla presidenza Giuseppe Giammario. Il governatore Formigoni si dice ¬ęrammaricato¬Ľ, ma oggi sar√°¬† fuori Milano. Come sempre la manifestazione √® organizzata dal Comitato permanente antifascista, che deporr√°¬† una corona di allora anche davanti al busto di Calabresi.

Unanime il consenso alle due manifestazioni nel mondo politico, che per√≥ si divide sulla richiesta di An e proprio di De Corato di togliere la lapide messa dagli anarchici in piazza Fontana per ricordare Giuseppe Pinelli. ¬ęOggi rifondazione Comunista parteciper√°¬† al ricordo di Luigi Calabresi, ma commemorer√°¬† anche Pinelli in piazza Fontana¬Ľ annuncia l'assessore provinciale all'Istruzione Giansandro Barzaghi. Replica del vicesindaco De Corato: ¬ęBarzaghi riporta indietro le lancette della storia¬Ľ. E il capogruppo di An alla Camera Ignazio La Russa: ¬ęApprezziamo l'iniziativa - dice - , la presenza di Napolitano colma un vuoto culturale, ma gli chiediamo con forza di rimuovere quella targa¬Ľ.

Dura la reazione dell'opposizione di centrosinistra in Comune. ¬ęDe Corato continua nella sua opera di dividere la citt√°¬† sulla tragica vicenda di piazza Fontana¬Ľ commentano i consiglieri Basilio Rizzo, Vladimiro Merlin, Patrizia Quartieri e Giuseppe Landonio. Per il segretario Ds Franco Mirabelli ¬ęil vicesindaco deve smettere di fare propaganda¬Ľ. Anche gli anarchici del circolo del Ponte della Ghisolfa oggi ricorderanno Pinelli. ¬ęSu Calabresi - confermano - non diciamo nulla, non ci prestiamo al gioco delle polemiche: ci limitiamo a ricordare Giuseppe Pinelli e la sua vicenda che, crediamo, finir√°¬† come Sacco e Vanzetti¬Ľ.

Mentre il giovane consigliere comunale dell'Ulivo Pierfrancesco Maran, che all'epoca dell'uccisione di Calabresi non era ancora nato, lancia un appello: ¬ę√°ňÜ importante che oggi togliamo la vicenda dell'omicidio di Calabresi dalla politica per consegnarla alla storia e alla memoria di tutti¬Ľ. 

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