News per Miccia corta

08 - 05 - 2007

Anni di piombo, Germania divisa niente grazia ai terroristi della Raf

(la  Repubblica, MARTEDáŒ, 08 MAGGIO 2007, Pagina 29 – Esteri)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il presidente vede in carcere Hogefeld e Klar, la destra protesta 

 

 

 

Un esponente della generazione "storica" e una delle ultime militanti condannate 

 

 

 

ANDREA TARQUINI 

 

 

BERLINO - Gli anni di piombo tornano a dividere la Germania, e trent'anni dopo le autoritá  scelgono ancora la fedeltá  alla linea della fermezza. Il capo dello Stato, Horst Koehler, ha respinto ieri la domanda di grazia che era stata presentata da due ex capicolonna della Rote Armee Fraktion, il partito armato tedesco che seminó sangue e terrore negli anni Settanta. Christian Klar, esponente della generazione "storica", e Birgit Hogefeld, che fu una delle ultime a finire in mano alla giustizia, dovranno dunque restare in carcere.

 

La decisione di Horst Koehler - ex consigliere di Kohl, poi capo del Fondo monetario internazionale, ora presidente federale di obbedienza democristiana - è stata lunga e sofferta. Tanto che per Birgit Hogefeld la scelta non è definitiva. «Il presidente federale», ha detto il suo ufficio stampa, «tornerá  a occuparsene al momento dovuto secondo la procedura del suo alto incarico».

 

Da mesi, il grave dilemma spacca la societá . Christian Klar, 54enne, è una delle ultime figure storiche del terrorismo ancora in vita. Arrestato nel 1982 dalle forze speciali, fu condannato a diversi ergastoli per responsabilitá  diretta in almeno sette agguati omicidi. Secondo le norme garantiste del diritto penale, dovrebbe aspettare almeno fino al termine minimo del 2009 per chiedere la commutazione in condanna con la condizionale, quindi la scarcerazione. Per la sua ex complice Brigitte Mohnhaupt i termini invece erano appena scaduti. E Frau Mohnhaupt è stata scarcerata qualche settimana fa. Simpatizzanti della sinistra radicale si sono sforzati di trovarle un lavoro per il reinserimento sociale.

 

Perdonismo o rigore a oltranza? Ancora oggi le due scuole di pensiero si confrontano. La bleierne Zeit, gli anni di piombo della sfida armata alla democrazia, sono un ricordo lontano. «Per i giovani, remoti come l'impero romano», ha scritto Die Zeit. La linea della fermezza del cancelliere socialdemocratico Helmut Schmidt sconfisse i terroristi sul campo, i loro capi si suicidarono in carcere «inscenando il suicidio come un omicidio di Stato», ricorda il settimanale progressista Stern. Invano Kgb e Stasi dettero rifugio agli epigoni e diffusero nel mondo disinformazione a loro favore. La Repubblica federale seppe insieme reintegrare e marginalizzare la contestazione radicale.

 

Poi la riunificazione ha creato un'altra epoca. La tentazione di voltare pagina è forte. Ma i familiari delle vittime non vogliono sentirsi soli ancora una volta.

 

Klar ha voluto tentare la richiesta di grazia. Ha avuto intanto la maldestra idea di scrivere un appello alla «lotta anticapitalista» a un convegno dell'ultrasinistra. Koehler era diviso fino all'ultimo: ha anche visitato Klar in carcere. L'ala ultraconservatrice della Cdu-Csu al potere ha sparato a zero su di lui, la cancelliera Angela Merkel ha dovuto difenderlo. La grazia alla fine è stata rifiutata. Intanto Der Spiegel ha rivelato che un capocolonna misterioso, Stefan Wisniewski, è ancora latitante.

 

E secondo il Tagesspiegel, ben 35 crimini della Rote Armee Fraktion restano impuniti. Panne della giustizia, e nella memoria collettiva gli anni di piombo restano tra le tante pagine nere del passato tedesco che non passa. 

 

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