News per Miccia corta

07 - 05 - 2007

Battisti, parenti delle vittime contro Mastella

 (Corriere della sera, 7 maggio 2007)

 

 

 

Roberto Rizzo

 
 
 
MILANO "” L'amarezza dei familiari delle vittime, l'ex Guardasigilli Castelli che dá  dell'«italiano furbetto» al ministro Mastella, una nota del ministero della Giustizia per rispondere agli attacchi. E' polemica sulla richiesta di estradizione dal Brasile dell'ex terrorista Cesare Battisti. Come ha scritto ieri Giovanni Bianconi sul Corriere della Sera, il ministro della Giustizia Clemente Mastella ha firmato e inviato per via diplomatica al Supremo tribunale federale di San Paolo la richiesta di estradizione nei confronti dell'ex leader dei «Proletari armati per il comunismo», arrestato il 18 marzo scorso a Rio de Janeiro e condannato in Italia all'ergastolo per quattro omicidi commessi tra il 1978 e il 1979. Nel documento inviato alle autoritá  brasiliane Mastella ha assicurato che, nonostante Battisti sia stato condannato al carcere a vita nel nostro Paese, «il regime dell'ergastolo, secondo l'ordinamento italiano, non implica che coloro i quali sono condannati a tale pena devono restare detenuti in carcere per tutta la durata della loro vita», elencando i benefici previsti dalla legge: «permessi, semilibertá , liberazione condizionata, liberazione anticipata, possibilitá  di svolgere attivitá  lavorativa fuori dall'istituto di pena». Questo perché in Brasile non esiste l'ergastolo, dunque potrebbero sorgere ostacoli nella consegna dell'ex terrorista, come prevede il trattato firmato da Italia e Brasile nel 1989 «se vi è fondato motivo di ritenere che la persona richiesta verrá  sottoposta a pene o trattamenti che configurano violazioni dei diritti fondamentali». «Sono amareggiato, non mi aspettavo queste parole dal ministro della Giustizia. Ho letto il giornale e ho provato un senso di sconcerto», dice Adriano Sabbadin, figlio del macellaio Lino Sabbadin ucciso dai Pac di Battisti nella sua macelleria in provincia di Venezia «per solidarietá  con la piccola malavita», come rivendicarono i terroristi. Molto critico nei confronti di Clemente Mastella anche Alberto Torregiani, figlio adottivo di Pierluigi, il gioielliere ucciso a Milano durante un tentativo di rapina, altro delitto rivendicato dai Pac: «Se quella di Mastella è una mossa finalizzata a ottenere l'estradizione di Battisti e quindi applicare la legge senza sconti, allora mi sta bene. Altrimenti, se vogliono lasciarlo libero tra qualche anno, Mastella si dimetta pure». Proteste anche dall'associazione familiari vittime del terrorismo Domus Civitas: «La storia si ripete, se lo estradano Battisti avrá  la stessa sorte di Silvia Baraldini, con buona pace della certezza della pena». La richiesta firmata da Mastella non è piaciuta nemmeno all'ex Guardasigilli, il senatore leghista Roberto Castelli che sulla vicenda non usa mezzi termini: «Mastella ha scelto la via traversa dell'italiano furbetto, una cosa alla Alberto Sordi. Il ministro è comunque sincero, in Italia la certezza della pena non esiste». Per replicare alle critiche, in serata il ministero della Giustizia ha emesso una nota ufficiale nella quale è spiegato che «ció che è apparso una sottovalutazione dei gravissimi reati commessi da Battisti è in realtá  lo strumento per far valere con successo il buon diritto a ottenere la consegna dello stesso».
 

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