News per Miccia corta

05 - 05 - 2007

Olga D'Antona richiama l'Unione ``Non litighiamo anche sulla memoria``

(la Repubblica, 05 MAGGIO 2007)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Finiamola di tirarci addosso stragismo e brigatismo tra destra e sinistra. Il terrorismo è una tragedia unica
 
ALBERTO CUSTODERO

ROMA - ¬ęIl terrorismo ha rappresentato un dramma per il Paese e devastato una generazione e non deve essere usata come una clava da tirarsi addosso fra destra e sinistra¬Ľ. Olga D'Antona, deputato dell'Ulivo, e vedova del professor Massimo D'Antona, assassinato dalle nuove Bierre di Lioce e Galesi il 20 maggio del "ňú99, ha accettato per ¬ęsenso di responsabilit√°¬†¬Ľ, e per ¬ęmanifestare una volont√°¬† politica unitaria¬Ľ, la data del 9 maggio - giorno dell'assassinio di Aldo Moro - per celebrare il giorno della memoria in ricordo di tutte le vittime del terrorismo. Prc e Pdci, invece, che volevano celebrarla - come avrebbe preferito la stessa D'Antona, il 12 dicembre, per ricordare Piazza Fontana - si sono astenuti.
Onorevole D'Antona, la giornata della memoria non unisce neppure la sinistra, figuriamoci l'Italia.
¬ęMi auguro che questa giornata possa essere l'occasione per costruire nel tempo una memoria condivisa che oggi, purtroppo, non c'√®¬Ľ.
Perché la sinistra s'è spaccata, con l'astensione di Prc e Pdci, sulla data?
¬ęSi pu√≥ anche ritenere che l'inizio della strategia della tensione coincida con piazza Fontana e che le Brigate Rosse siano nate come reazione allo "ňústragismo' di estrema destra. Ma questo non pu√≥ rappresentare una giustificazione: la condanna del terrorismo, di destra e di sinistra, deve essere forte, chiara, decisa e unitaria. Ci vuole un momento di riconciliazione¬Ľ.
Ma come ha reagito all'astensione di Prc e Pdci?
¬ęMi √® dispiaciuto perch√© avrei preferito che trovassimo l'unit√°¬† almeno su questi temi. Io, pur preferendo Piazza Fontana, ho votato a favore perch√© creare una spaccatura sul giorno della memoria non mi sembrava una giustificazione¬Ľ.
Ma di ¬ęriconciliazione¬Ľ s'√® appena parlato in occasione del 25 Aprile, per superare le divisioni fra destra e sinistra sulla Resistenza. Oggi lei torna a usare questa parola per parlare di terrorismo. Perch√©?
¬ęIl germe della politica legata alla violenza √® forse l'unico elemento di continuit√°¬† che c'√® fra la Seconda Guerra e oggi. Non pu√≥ esserci continuit√°¬†, invece, come qualcuno sostiene, fra partigiani e terroristi, perch√© i primi combattevano contro l'invasione straniera per la libert√°¬†, i secondi, sia di destra che di sinistra, per colpire lo Stato e i valori della democrazia¬Ľ.
Mario Calabresi, nel suo libro dedicato all'omicidio di suo padre, il commissario Luigi, ribadisce che in Italia si d√°¬† troppa enfasi alle vicende degli ex terroristi, visti anche quasi con romanticismo, mentre ci si dimentica dei familiari delle vittime, se non addirittura li si disprezza. √°ňÜ d'accordo?
¬ęL'auspicio √® che la giornata della memoria possa dare voce alle vittime. √°ňÜ tempo che la storia del terrorismo sia raccontata non solo da ex brigatisti, che pubblicano libri e trovano facile ospitalit√°¬† nei mass media, ma anche dai cittadini gravemente feriti e umiliati dai loro crimini¬Ľ.
Qual è l'atteggiamento della politica nei confronti degli anni del terrorismo?
¬ęLa politica ha rimosso perch√© aveva i suoi sensi di colpa, perch√© era troppo difficile affrontare quel problema alle radici¬Ľ.
La Banelli, condannata per l'omicidio di suo marito, in un'intervista ha dichiarato che le Bierre non volevano n√© vincere, n√© fare la rivoluzione, ma tenere alta la portata ideologica della loro ¬ęlotta¬Ľ. Cosa ne pensa?
¬ę√°ňÜ allucinante questo disprezzo totale per la vita umana: uccidono solo per fare vedere che esistono, usano l'omicidio come manifesto¬Ľ.
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