News per Miccia corta

12 - 04 - 2007

In fiamme un circolo di destra Il prefetto: basta con le vendette

(la Repubblica, GIOVEDáŒ, 12 APRILE 2007, Pagina VIII – Milano)

 

 

 

Le accuse dei promotori: attentato dell'estrema sinistra. La replica: ci dissociamo da quanto accaduto 

 

Il circolo Cuore nero doveva essere inaugurato sabato, sul posto trovata una tanica di benzina 

 

Nicotra (prc) No al rogo, ma a destra si alimenta la tensione 

 

frassinetti (an) Vigilare sul pericolo terrorismo 

 

gelmini (fi) Attenzione, l'estrema sinistra alzerá  il tiro 

 

fiano (ulivo) Respingiamo l'antifascismo "militante" violento 

 

 

SANDRO DE RICCARDIS

 

ORIANA LISO 

 

 

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A tre giorni dall'inaugurazione va a fuoco "Cuore nero", un circolo di estrema destra che, nelle intenzioni dei suoi promotori, da sabato avrebbe dovuto sostituire la "Skin house" di via Cannero, storico luogo di ritrovo dei neofascisti milanesi. Un attentato che fa salire la tensione tra gruppi di estrema destra ed estrema sinistra e che ieri ha provocato le reazioni di partiti e istituzioni che invitano a non alzare i toni, in attesa che le indagini chiariscano chi e perché ha incendiato il circolo.

Da settimane sui siti della destra milanese era annunciata l'inaugurazione dei settanta metri quadrati a pochi passi dal cimitero Maggiore, in viale Certosa 311: avrebbero ospitato la neonata associazione "Aurora boreale", un «luogo d'incontro e confronto delle varie esperienze della destra, radicale e istituzionale», come recita il testo della presentazione ufficiale. Non lontano dal campo nomadi di Triboniano e dal centro sociale Torchiera, che stava organizzando dei volantinaggi con i comitati di quartiere per opporsi alla sua apertura. Al posto dell'inaugurazione, sabato, ci sará  un presidio dei militanti dell'estrema destra che annunciano «una giornata di mobilitazione generale contro il terrorismo comunista». Concordano nel loro giudizio il prefetto Gian Valerio Lombardi e il questore Vincenzo Indolfi. «Questo episodio è grave e va condannato, speriamo sia un caso isolato e non l'inizio di una spirale di violenza», dice il prefetto. E il questore risponde alla richiesta del leghista Matteo Salvini di sgomberare il Torchiera: «Ogni decisione presa ora sarebbe inopportuna».

La violenta esplosione è avvenuta poco dopo le tre, nella notte tra ieri e martedí. I primi sopralluoghi dei carabinieri del Nucleo informativo, dopo l'intervento dei vigili del fuoco, dicono che a provocare il boato e l'incendio non sarebbe stato un ordigno esplosivo ma con tutta probabilitá  la benzina fatta colare all'interno del locale attraverso due feritoie nel muro. Chi ha pianificato l'operazione ha prima lasciato che i locali si saturassero di liquido infiammabile, poi con delle micce - probabilmente strisce di carta di giornale - avrebbe provocato l'esplosione, lasciando sul posto una tanica di benzina. Un vicino di casa avrebbe riferito di aver visto subito dopo il botto una Punto grigia allontanarsi. Altri avrebbero riferito di aver visto, lunedí sera, quattro persone arrampicarsi sul palazzo a fianco. L'edificio è stato posto sotto sequestro dal pm Ilda Boccassini. Per ora non è stata formalizzata un'ipotesi di reato, anche se - che si tratti di incendio doloso o di attentato dinamitardo - in entrambi i casi l'ipotesi è la matrice terroristica.

Immediate le reazioni dei promotori del circolo: «áˆ un vile attentato terroristico, gli autori sono chiaramente dell'estrema sinistra - accusa Roberto Jonghi Lavarini - , non s'illudano di piegarci, reagiremo con assoluta fermezza, civiltá  e intelligenza». Dall'altra parte il comunicato dei militanti del centro sociale Torchiera: «Ci dissociamo da quanto è accaduto, un fatto in nessun modo riconducibile al nostro agire e alle nostre pratiche politiche».

Ma il clima di tensione sale, anche in vista delle celebrazioni del 25 aprile. «Saremo almeno mille - assicura Alessandro Todisco, uno dei leader della destra ultrá  milanese, parlando del presidio di sabato - , abbiamo ricevuto adesioni da tutta Italia». Delle due manifestazioni, solo per quella della destra, e non per quella del Torchiera, è stato dato preavviso agli uffici della questura. Ci sará  anche una rappresentanza di Forza Nuova, mentre commenta Alessandra Mussolini: «Mi aspetto atti concreti non solo dalla magistratura, ma anche dalle forze politiche che sono al governo». Quelle stesse forze politiche che in Comune sono all'opposizione e che hanno chiesto un incontro con il prefetto: «Condanniamo l'episodio, che rappresenta l'ultimo di una serie che sta avvelenando il clima politico nella nostra cittá  - dice la capogruppo dell'Ulivo Marilena Adamo - , tutte le forze politiche devono sentire la responsabilitá  di abbassare i toni». 

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