News per Miccia corta

12 - 04 - 2007

Strage di Bologna: 30 anni a Ciavardini

La conferma della condanna da parte della Corte di cassazione
Ciavardini in una foto d'archivio (Ansa)
Ciavardini in una foto d'archivio (Ansa)
ROMA
- La Corte di cassazione ha confermato la condanna a 30 anni di carcere per Luigi Ciavardini per la strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980. Ciavardini, ex esponente dei Nar, 44 anni, era stato arrestato lo scorso 10 ottobre a Roma per una rapina in banca avvenuta nel settembre 2005. Ciavardini era in libertá  vigilata in attesa della sentenza odierna. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla difesa dell'ex terrorista nero.
I FAMILIARI DELLE VITTIME - «Siamo molto soddisfatti di questa decisione della Cassazione, noi familiari delle vittime della strage di Bologna perché, con la condanna di Ciavardini, si chiude il cerchio degli esecutori materiali dell'attentato che ha causato 85 morti e 200 feriti. Continueremo, peró, a percorrere la strada che porta alla ricerca dei mandanti». Cosí Anna Pizzirani dell'Associazione familiari delle vittime della strage di Bologna, ha commentato la conferma della condanna. La signora Pizzirani ha assistito all'udienza in Cassazione in rappresentanza dell'associazione e si è trattenuta fino alla lettura del dispositivo. «Siamo anche molto soddisfatti - ha concluso - perché la tesi difensiva sull'estraneitá  di Ciavardini alla strage è stata definitivamente smentita».
DIFESA - «Siamo profondamente insoddisfatti -afferma invece Alessandro Pellegrini, il legale di Ciavardini - perché si tratta di una condanna per congetture. In pratica è stata condannata una persona che non si sa che cosa abbia fatto il 2 agosto». Il difensore, come dice, è ben consapevole che «non si potesse avere un secondo annullamento. Ma - insiste - condannare una persona che all'epoca dei fatti non aveva ancora 18 anni e di cui non si è individuata la condotta getta sconforto». L'ex terrorista nero, recluso a Poggioreale dove sta scontando una condanna a 7 anni e 4 mesi per la rapina all'Unicredit nella capitale di qualche anno fa, a detta del suo legale è «dispiaciuto ma sereno perché si dichiara innocente». La condanna definitiva a 30 anni si va ad assommare ai 7 anni e 4 mesi di condanna per rapina ma, afferma Pellegrini, «quella di oggi è una condanna virtuale perchè Ciavardini ha giá  sconato 23 anni e mezzo per altri fatti legati a terrorismo e quindi si dovranno rifare i calcoli».
(Corriere della sera, 12 aprile 2007)
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