News per Miccia corta

18 - 03 - 2007

CESARE BATTISTI ARRESTATO A RIO DE JANEIRO

Foto segnaletica di Cesare Battisti, arrestato oggi (ANSA)

(ANSA)

 

 

PARIGI - Cesare Battisti, ex terrorista in fuga dal 2004, e' stato arrestato in Brasile. Lo si apprende da fonte giudiziaria francese. Cesare Battisti e' stato arrestato in un albergo di Rio De Janeiro, alle otto e mezza del mattino ora locale (le 12.30 in Italia). Una fonte della magistratura francese ha confermato l'arresto in Brasile di Cesare Battisti, notizia che era apparsa sul sito internet di Le Figaro. Secondo figaro.fr, Battisti e' stato fermato dalla polizia brasiliana su base di informazioni e alla presenza di rappresentanti della polizia giudiziaria francese.

L'ex esponente dei PAC (proletari armati per il comunismo) si era gia' rifugiato in America latina dopo la sua evasione in Italia avvenuta nel 1981 e solo successivamente era approdato in Francia dove era vissuto fino alla sua sparizione nel 2004 dopo la sentenza di estradizione. Sostenuto dalla sinistra e da gruppi di intellettuali, la decisione della sua estradizione prima e la sua fuga poi avevano sollevato forti dibattiti sull'opportunita' della scelta adottata dalla giustizia francese che aveva modificato la scelta fatta a suo tempo dal presidente Francois Mitterrand di tutelare i fuoriusciti. Anche recentemente intellettuali contrari all'estradizione di Battisti si stavano muovendo per appoggiare la sua causa sensibilizzando Segolene Royal e Francois Bayrou e chiedendo una revoca della sentenza di estradizione. In prima linea tra i sostenitori di una revisione delle decisioni prese c'e' Bernard-Henri Levy che aveva scritto la presentazione dell'ultimo libro scritto da Battisti, ''La mia fuga''.


Cesare Battisti, ex capo dei Proletari armati per il comunismo, nel 1988 era stato condannato in Italia all'ergastolo per omicidio. Battisti aveva vissuto in Francia con il permesso di soggiorno fino al suo arresto il 10 febbraio 2004. Il 4 marzo dello stesso anno era stato scarcerato in attesa della conclusione del procedimento di estradizione. Il 21 agosto Battisti aveva fatto perdere le sue tracce. Negli ultimi anni Cesare Battisti e' diventato un apprezzato scrittore di libri gialli.

Secondo l'edizione in linea di Figaro.fr, una donna, che faceva da intermediaria tra Cesare Battisti e il comitato creato in Francia per aiutarlo, è stata arrestata in Brasile insieme all'ex terrorista. L'ufficio della direzione centrale della polizia giudiziaria francese, incaricata di cercare le persone in fuga, citato dal giornale, aveva appreso circa un mese fa che Battisti doveva essere contattato da una persona inviata dal suo comitato di sostegno che lo aiutava soprattutto per fornigli denaro. Le polizie italiana e brasiliana sono state informate dalla polizia francese. L'intermediario, una donna di cui si conosceva solo il nome, è stata allora individuata grazie alla ricerca su schedari. Avrebbe viaggiato con il suo nome da nubile ed è stata arrestata assieme a Battisti. L'ex terrorista aveva con se' dei documenti di identitá  falsi francesi e non si aspettava l'arresto: ai poliziotti che lo hanno sorpreso, ha mostrato grande stupore.

Battisti si è incontrato con una donna nell'hotel 'Ocean' di Rio de Janeiro, con la quale si è poi dato un appuntamento in un chiosco sulla spiaggia di Copacabana, proprio di fronte all'hotel: ed è lí che è stato fermato dagli uomini della polizia brasiliana e dagli uomini dell'Antiterrorismo. Secondo quanto si apprende, sia l'ex leader dei Pac sia la donna con cui si trovava, sono stati portati negli uffici della polizia federale brasiliana.

MASTELLA: ORA SPERO SIA ESTRADATO IN BREVE TEMPO
Il ministro della Giustizia Clemente Mastella "si congratula per la brillante operazione condotta dalle forze dell' ordine italiane in cooperazione con le autoritá  brasiliane e francesi", che ha portato all' arresto in Brasile di Cesare Battisti. Il Guardasigilli auspica "che le procedure di estradizione possano condurre al rientro in Italia in breve tempo di Battisti, condannato in via definitiva per quattro omicidi e altri gravi delitti".


GIUDICE FORNO, PERICOLOSO COME ALLORA
Il sostituto procuratore generale di Torino Pietro Forno non nasconde la sua soddisfazione per l'arresto di Battisti e ricorda i duri attacchi subiti all'epoca del processo in cui fu condannato. "Ritengo che non ci siano elementi che possano fare pensare che sia cambiato, in termini di pericolositá  - ha spiegato il magistrato, che seguí l'inchiesta a Milano - da quando fu condannato per quegli omicidi".

A chi gli ricordava come, in caso di latitanze come queste, spesso si fa riferimento a un presunto permessivismo delle autoritá  giudiziarie italiane, Forno ha risposto che, in relazione a Battisti, "di permessivismo si deve parlare in relazione alle autoritá  francesi, che, per lungo tempo, hanno considerato persone come Cesare Battisti vittime di processi senza prove e di persecuzioni poliziesche".

A questo proposito, il magistrato ricorda come sia lui che l'ex collega Giuliano Turone (che con Forno seguí l'inchiesta sui Pac e ha da poco lasciato la magistratura) furono oggetto, nei primi anni '80, di ''attacchi feroci". "Uscí anche un libro, scritto dalla madre di un imputato - ricorda - che ci accusava di accanimento. Ho rispetto per una madre che aveva il figlio in carcere, ma ricordo che la prefazione era firmata da Giorgio Galli che lo definiva un 'coraggioso pamphlet di critica giudiziaria'. A quell'epoca, molti maitre a penser, che si vorrebbero lucidi e distaccati, persero la testa".
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