News per Miccia corta

10 - 03 - 2007

1 milione in piazza contro l`Eta e Zapatero

Chieste le dimissioni del premier
 
MADRID - Il giorno prima l'anniversario di quell'11 marzo 2004 tristemente passato alla storia per l'attacco al cuore della capitale spagnola centinaia di migliaia di persone - due milioni, secondo l'amministrazione regionale - hanno manifestato sabato a Madrid contro la politica del governo socialista di Josè Luis Rodriguez Zapatero riguardo all'Eta. La protesta si è conclusa con un discorso di Mariano Rajoy, leader del Partido Popular (Pp,
Un momento della manifestazione (Afp)
Un momento della manifestazione (Afp)
opposizione di centrodestra), che ha chiamato a raccolta i suoi seguaci «per difendere la nazione spagnola» di fronte alla «zoppia» dell'esecutivo di fronte all'organizzazione separatista basca.

Il Pp è passato all'azione dopo che il governo ha fatto delle concessioni a Josè Ignacio de Juana Chaos, un uomo dell'Eta, che ha effettuato lo sciopero della fame per quattro mesi in carcere. Secondo il partito dell'ex premier Josè Maria Aznar, si tratta di un «pedaggio» per poter creare le condizioni necessaarie all'avvio di un negoziato con i separatisti baschi.
ZAPATERO: DECISIONE GIUSTA - «Zapatero dimissioni», «Zapatero traditore» e persino «Zapatero anticristo» erano alcune delle frasi che apparivano sui cartelli o scandite nella manifestazione, svoltasi senza incidenti e in cui risaltavano migliaia di bandiere nazionali e che Rajoy ha definito «la piú importante della storia della democrazia spagnola». Rajoy aveva affermato nei giorni scorsi che il premier «giá  non conta» ed è ora di cambiare pagina. Il leader socialista da parte sua se, come dice l'opposizione, ha ceduto all'Eta, non cede alla piazza ed ha detto che pur «rispettando» la manifestazione non cambierá  idea perchè la sua decisione di mettere de Juana agli arresti domiciliari è stata «la piú responsabile e giusta» onde evitarne la morte dopo 115 giorni di sciopero della fame.
(Corriere.it, 10 marzo 2007)
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