News per Miccia corta

09 - 03 - 2007

``I br hanno contatti con l'estero``

(la Repubblica, VENERDáŒ, 09 MARZO 2007, Pagina 38 – Cronaca)

 

Niente libertá  per 5 di loro. Il Riesame: ancora armi nascoste 

 La rete dei rapporti internazionali del gruppo resta da approfondire 

 

DAVIDE CARLUCCI 

 

 

MILANO - Niente scarcerazione per i presunti Br: «Possono darsi alla fuga trovando appoggio all'estero dove, soprattutto in Svizzera e in Francia, il gruppo gode di solidi contatti». Con questa motivazione, depositata ieri, il tribunale del riesame ha respinto il ricorso presentato dagli avvocati per cinque arrestati, Davide Bortolato, Amarilli Caprio, Bruno Ghirardi, Alfredo Mazzamauro e Massimiliano Gaeta. La rete dei rapporti internazionali del gruppo che faceva capo ad Alfredo Davanzo è la parte che resta da approfondire dell'inchiesta condotta dal pm Ilda Boccassini. I contatti riguardano vari paesi europei. Nell'indagine spunta per esempio il nome di Antonio Lago Iglesias, da anni considerato un possibile elemento di raccordo tra organizzazioni rivoluzionarie spagnole, italiane e francesi. La Digos s'è messa sulle sue tracce dopo averne riscontrato la presenza nella casa parigina che ha ospitato Davanzo prima del suo ritorno in Italia dalla latitanza.

Lago Iglesias non è indagato. Di lui, peró, si parla in varie inchieste di terrorismo. In un rapporto del Ros dei carabinieri del 2003 viene indicato tra le «cinquanta persone riconducibili a formazioni terroristiche e radicali» che avevano partecipato, nel 2000, a un incontro organizzato a Parigi. All'incontro partecipano rappresentanti di sigle che vanno dal Pce(r), il partito comunista spagnolo ricostituito - considerato «l'ala politica» dei terroristi spagnoli Grapo - alle cellule comuniste combattenti belghe, fino ai Farc colombiani. Oltre a lui e a sua moglie c'erano anche Andrea Stauffacher - la svizzera di Soccorso rosso internazionale perquisita nel corso dell'inchiesta milanese - e lo stesso Davanzo, all'epoca latitante giá  da diciotto anni.

ሠsu questa trama europea di rapporti di solidarietá  nei confronti dei "prigionieri politici" - la mobilitazione è scattata anche all'epoca dell'arresto di Lago Iglesias e di esponenti dei Grapo in Francia nel 2005 - che si concentrano le indagini. Nell'ordinanza depositata ieri si torna anche sulla partecipazione di Alfredo Mazzamauro ai corsi organizzati in Svizzera da Andrea Stauffacher. Un docente inglese doveva «insegnare tecniche per la spedizione di posta elettronica in maniera anonimizzata, per evitare di lasciare tracce di documenti sui computer». Sebbene Mazzamauro abbia negato, «la sua presenza è stata accertata», è scritto nell'ordinanza.

Tra le nuove prove depositate dal pm Boccassini anche un'agendina, corredata da una cartina, sequestrata a casa di Caprio e Mazzamauro con nomi e indirizzi di esponenti dell'estrema destra milanese. I giudici del Riesame temono anche che altre armi possano tornare nelle disponibilitá  dei terroristi. Due nascondigli sono stati scoperti - e in un filmato del Sisde si vede uno dei terroristi che scava una fossa per l'"imbosco" - ma «non sono certo gli unici» ed è «assolutamente necessario evitare la possibilitá  di recupero», scrivono i giudici. Per i quali sono in circolazione altri membri delle nuove Br: «Non sono state individuate tutte le persone che ne fanno giá  parte». «Si danno per ovvi elementi indiziari che non lo sono - commenta Sandro Clementi, legale di alcuni degli arrestati - un totale appiattimento sulle tesi della Procura». Ieri ha chiesto la scarcerazione anche Salvatore Scivoli. «Ha ammesso - spiega il suo avvocato, Ugo Giannangeli - di aver preso in considerazione di compiere una rapina ma è estraneo alle accuse di terrorismo. Versava in situazioni economiche difficili e aveva contattato Bruno Ghirardi (un altro degli arrestati) per un aiuto». 

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