News per Miccia corta

08 - 03 - 2007

Ordigno in un commissariato a Milano. Azione rivendicata dal Fronte rivoluzionario

Il questore: "Un atto di una certa rilevanza che peró non ci intimorisce"


<B>Ordigno in un commissariato a Milano<br>Azione rivendicata dal Fronte rivoluzionario</B>

Il volantino usato dal Frc per rivendicare gli attentati nel 2001 alla Fiat e alla Cisl

MILANO - Un rudimentale ordigno è stato scoperto in un commissariato ancora da inaugurare nella zona Primaticcio a Milano. La miccia era carbonizzata segno che l'ordigno era stato acceso, ma fortunatamente non è esploso. "Un atto di una certa rilevanza - ha detto il questore di Milano Vincenzo Indolfi - che peró non ci intimorisce".

A far ritrovare il congegno esplosivo è stato un volantino recapitato a Radio popolare e porta la firma del Fronte rivoluzionario per il Comunismo, un gruppo giá  noto in Italia e che in passato, proprio a Milano, ha firmato diverse azioni tra cui l'intimidazione nei confronti del giornalista Renato Farina, l'ex vicedirettore di Libero condannato per
favoreggimento nell'inchiesta sul rapimento dell'ex imam Abu Omar.

In questura è stato precisato che l'ordigno è stato trovato nel commissariato che si trova in via Primaticcio, intorno all'ora di pranzo, dopo che a Radio Popolare era giunta una rivendicazione in merito ad un attentato dinamitardo che indicava come obiettivo proprio il commissariato ancora da inaugurare e, per questo, non presidiato. "Nella notte del 5 marzo - era scritto nel volantino - al commissarito di via Gelsomino scoppierá  una bomba". Altri volantini simili a quello recapitato alla radio, sono stati trovati nel cortile del commissariato.

Gli artificieri hanno disinnescato la rudimentale bomba. Si tratta di un tubo da impalcatura, tipo Innocenti, di circa 30 centimetri di lunghezza e 4 di diametro, riempito con "polvere granulare scura" e chiuso alle due estremitá  con due grossi dadi. Da uno dei due capi usciva una miccia in parte bruciata.


La sigla del Fonte rivoluzionario per il comunismo era giá  comparsa il 30 luglio del 2002, quando due rudimentali ordigni esplosero davanti alle sedi della Fiat di Milano e della Cisl di Monza. Il 18 luglio dell'anno precedente, ancora a Milano, un altro attentato incendiario contro l'agenzia di lavoro interinale "Select Italia Lavora" fu rivendicato dal Frc. Eancora: l'incendio degli uffici della "Sicet", il sindacato inquilini della Cisl, e una bomba posticcia deposta davanti alla "Mivar" di Abbiategrasso.

(Repubblica.it, 7 marzo 2007)

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