News per Miccia corta

27 - 02 - 2007

Senza colpevoli la strage nazista di San Polo

(la Repubblica, MARTEDáŒ, 27 FEBBRAIO 2007, Pagina 23 – Cronaca)

 

 

MAURIZIO BOLOGNI 

 

 

FIRENZE - Dopo 25 condanne all'ergastolo in sei processi alle stragi nazifasciste, assoluzione al settimo dibattimento. E una certezza amara. Ad oltre sessanta anni di distanza, nessuna giustizia per 48 civili che a Pietramala dovettero scavarsi la fossa dove i tedeschi li fecero saltare con la dinamite. E per gli altri torturati e messi al muro prima, mamme e bambini, uno di venti giorni e uno di due anni, come al processo ha raccontato il fratello poco piú grande che all'epoca aveva nove anni e scampó all'eccidio. Il tribunale militare di La Spezia ha infatti assolto, per non aver commesso il fatto, l'ex tenente della Wehrmacht Herbert Hantschk, 87 anni, l'unico imputato rimasto in vita per la strage di San Polo (Arezzo) del 14 luglio 1944, nella quale furono uccise 65 persone.

 

Il pm Marco De Paolis e le numerosi parti civili avevano chiesto l'ergastolo, pur nella consapevolezza che il processo fosse stato depotenziato da un dibattimento segnato dall'omertá  dei testimoni tedeschi e dall'unica deposizione contro Hantschk, ma soprattutto dalla morte in agosto dell'imputato principale. Klaus Konrad, ex membro del Parlamento federale tedesco dal 1969 al 1980 ed esponente del partito socialdemocratico di Brandt, con Hantschk uno dei cinque ufficiali nazisti a San Polo, aveva ammesso di aver condotto gli interrogatori, di aver torturato e bastonato i civili e di aver condiviso i motivi dell'esecuzione pur non avendola decisa e senza avervi partecipato. «Amarezza» e «rabbia», per l'assoluzione di ieri, hanno espresso il sindaco di Arezzo Giuseppe Fanfani e le altre parti civili. 

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