News per Miccia corta

23 - 02 - 2007

Rifondazione invita la Ronconi a Padova si spacca la sinistra

(la Repubblica, VENERDáŒ, 23 FEBBRAIO 2007, Pagina 32 – Cronaca)

 

 

 

FILIPPO TOSATTO 

 

 

PADOVA - Benzina sul fuoco in una cittá  scossa dall'ondata di arresti legati all'inchiesta sulle nuove Brigate Rosse: Susanna Ronconi - l'ex brigatista veneziana che fece da palo al commando che il 17 giugno 1974 irruppe nella sede del Msi di via Zabarella uccidendo il carabiniere in pensione Giuseppe Mazzola e il giovane militante di destra Graziano Giralucci - è stata invitata a parlare a Padova da Rifondazione Comunista che siede in giunta comunale con gli alleati dell'Unione. La Ronconi interverrá , in qualitá  di esperta, a un convegno sulle tossicodipendenze in programma il 19 marzo in una sala comunale. «Crediamo che questa cittá  abbia giá  maltrattato a sufficienza la dottoressa Ronconi, siamo onorati di poter usufruire della sua alta professionalitá  e abbiamo deciso di sviluppare con lei una battaglia di civiltá », ha dichiarato Maurizio Galletto, il coordinatore dei giovani di Rifondazione, affiancato dal consigliere comunale Giuliana Beltrame. A suo tempo la Ronconi, che ha cinquantasei anni e ne ha scontati dodici per banda armata, è stata nominata consulente del ministero della Solidarietá  sociale dal bertinottiano Paolo Ferrero: una scelta bocciata senza appello dalla maggioranza ulivista e dallo stesso sindaco diessino Flavio Zanonato che, insieme all'opposizione di centrodestra, ha votato (era il 16 gennaio) una mozione di censura alla decisione del ministro.

Da parte sua, Susanna Ronconi ha replicato agli attacchi attraverso una lettera aperta pubblicata dal mattino di Padova dove rivendica l'avvio del movimento di dissociazione dalla lotta armata e ricorda di aver scontato interamente la pena inflittale: «Ho costruito un presente personale, sociale e politico in cui non ho nemici e rispetto la vita di ognuno - conclude - e mi pare che comminarmi, da qualche tribunale mediatico o assemblea di partito, un ergastolo bianco e la morte civile, non sia uno strumento particolarmente efficace nella lotta alle nuove Brigate Rosse».

In prima linea, nel «no» all'ex terrorista, il giovane deputato e segretario veneto diessino Alessandro Naccarato: «Ho sempre ritenuto un errore la sua nomina a consulente del governo, figuriamoci, ora, una sua visita a Padova». Da destra arrivano proteste sdegnate: «E' vergognoso che qualcuno cerchi ad ogni costo di riaprire ferite dolorose», accusa il parlamentare di An Filippo Ascierto: «La Ronconi non si è mai pentita dei crimini commessi, non ha chiesto perdono ai famigliari delle vittime né ha tentato di risarcire il danno provocato. Invitarla qui, mentre le forze dell'ordine cercano ancora armi e fiancheggiatori del terrorismo rosso, è un atto irresponsabile che offende la cittá  e la democrazia». Amara anche la reazione dell'avvocato Piero Mazzola, figlio di una vittima del raid brigatista: «E' triste constatare tanto disprezzo per la vita umana e per le sofferenze provocate da atti assurdi e crudeli». In Comune sul caso c'è molta tensione. Se Rifondazione non dovesse fare dietrofront è quasi certa una crisi nel centrosinistra. 

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