News per Miccia corta

14 - 02 - 2007

Br, 4 arresti per volantini di solidarietá . Nella notte attentato contro dirigente Digos

Il difensore contesta il provvedimento: "Il reato di propaganda sovversiva abrogato da Berlusconi"


<B>Br, 4 arresti per volantini di solidarietá <br>nella notte attentato contro dirigente Digos</B>

Una scritta di solidarietá  alle Br comparsa a Padova

MILANO - Stanno riscuotendo un'inquietante solidarietá  i presunti brigatisti arrestati l'altro ieri nel corso del blitz ordinato dalla procura di Milano. Nella notte è stata incendiata la porta di casa del responsabile della Digos di Padova, Lucio Pifferi. Il dirigente di polizia è stato uno degli investigatori di punta nelle indagini del filone padovano dell'inchiesta.

Nella notte, inoltre, sono stati eseguiti a Milano altri quattro arresti. Le persone fermate sono accusate di apologia di reato. A quanto si è appreso in ambienti giudiziari, si tratterebbe di quattro giovani appartenenti a un movimento di estrema sinistra di Sesto San Giovanni, comune alla periferia nord di Milano, che nei giorni scorsi avrebbero fatto circolare un volantino manifestando appoggio e solidarietá  nei confronti delle 15 persone finite in manette nel blitz dell'altro ieri.

Il provvedimento è stato peró duramente contestato dal difensore dei quattro giovani. Gli arresti, secondo l'avvocato Sandro Clementi, sono ''illegittimi'' in quanto nei confronti degli arrestati sarebbe stato ''contestato un reato che non è tale". "L'ipotesi - ha aggiunto il legale - è quella di propaganda sovversiva, ma questo reato è stato abrogato dal governo Berlusconi come uno degli ultimi atti del suo esecutivo''.

Sale dunque a 19 il numero delle persone finite in manette nell'ambito dell'inchiesta sulle nuove Br. Non sono stati invece ancora individuati i responsabili delle scritte inneggianti i terroristi arrestati comparse la scorsa notte lungo il muro di recinzione della fabbrica Fin Al di Vigonza, nel padovano, dove lavoravano Davide Bortolato e Alessandro Toschi, due degli arrestati.

Oggi intanto sono previsti davanti al giudice per le indagini preliminari di Milano Guido Salvini gli interrogatori di garanzia di Vincenzo Sisi, Bruno Ghirardi, Valentino Rossin e Davide Rotondi. Di particolare rilievo, all'interno dell'organizzazione, secondo quanto ricostruito dalla procura, sarebbe la figura di Bruno Ghirardi, il quale nell'ordinanza firmata da Salvini, viene descritto come "organizzatore, in costante contatto con gli altri capi, con il ruolo, tra l'altro, di reperire le armi mantenendo i rapporti con i fornitori delle stesse, di tutelare la conservazione delle armi, provvedendo alla loro manutenzione, di organizzare l'addestramento dei militanti all'uso delle armi e di svolgere inchieste nei confronti degli obiettivi da colpire".

Quanto a Rotondi, avrebbe protetto il rientro clandestino in Italia di Alfredo Davanzo, garantendone l'anonimato e ospitandolo anche presso la propria abitazione. Ieri, i primi tre interrogati dal Gip, Bortolato, Latino e Gaeta, si erano avvalsi della facoltá  di non rispondere. Latino si è anche dichiarato prigioniero politico.

(Repubblica.it, 14 febbraio 2007)

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