News per Miccia corta

12 - 02 - 2007

DA UCC A `AURORA`,I BR DI SECONDA POSIZIONE/ANSA

(ANSA) - ROMA, 12 FEB - Un filo lungo vent'anni, che parte nell' '84 - l'anno della scissione delle Br in 'militaristi' e 'movimentisti' - e che arriva alla primavera scorsa con la critica al centrosinistra, definito 'espressione della grande borghesia imperialista'. In mezzo due attentati rivendicati, cambi di sigle, l' 'apprezzamento' per l'omicidio Biagi e il solito linguaggio vetero brigatista per ribadire la necessita' di 'costruire il partito comunista politico militare' che si faccia 'avanguardia' della lotta di classe e porti le masse ad una 'maturazione graduale' che consenta la ripresa della 'lotta armata' per una 'guerra di lunga durata'.
Secondo gli investigatori, l'organizzazione eversiva sgominata oggi e' la naturale prosecuzione di quella costola delle Brigate Rosse nata nel 1984, la cosiddetta 'seconda posizione' in cui confluirono alcuni militanti storici superstiti delle Br e del 'partito guerriglia' di Senzani, in contrapposizione con i militaristi rappresentati negli ultimi anni da Nadia Lioce e Mario Galesi. Una posizione che si riconosce in un doppio livello di attivita', legale e clandestino, per radicare il progetto eversivo sia all'interno delle lotte sociali sia in quello dei movimenti di massa.
In passato, la principale espressione militare dei movimentisti e' stata l' 'Unione dei Comunisti Combattenti' (Ucc), che ha rivendicato due attentati: quello compiuto a Roma nel febbraio '86 contro Antonio Da Empoli, capo del Dipartimento economico della presidenza del Consiglio (nel corso del quale rimase uccisa la militante Wilma Monaco), e l'omicidio nel marzo 1987 del generale dell' Aeronautica Licio Giorgieri. Gli arresti del maggio-giugno 1987 diedero pero' un colpo mortale all'Ucc.
Il suo posto fu preso da un'altra formazione, sempre attestata sulla 'seconda posizione', le cui linee strategiche apparvero in un documento firmato 'Nucleo per la fondazione del Partito comunista combattente' e datato novembre '86. Nella sua versione integrale, pero', fu conosciuto e rinvenuto a Robassomero (To) nell' '89. Il gruppo non ha rivendicato attentati, privilegiando il lavoro 'politico' e tra la fine del 1988 e l'inizio del 1989 ha adottato una nuova sigla: 'Cellula per la costituzione del Pcc'.
A cavallo degli anni duemila, la Cellula ha dato alla luce in particolare tre documenti (aprile 1999, ottobre 2000 e gennaio 2002), in cui si puntava ad evidenziare l'evoluzione del progetto dell'organizzazione, fondato sulla necessita' della costituzione di un Partito comunista caratterizzato dalla clandestinita' e dall'unita' del 'politico' e del 'militare'. Un progetto proseguito con 'L'Aurora', un foglio clandestino uscito per la prima volta nel settembre del 2003 e la cui proposta politica e' di fatto la stessa della 'Cellula'. Ed e' infatti proprio in quel periodo che gli investigatori scoprono nell' abitazione parigina di un membro della Cellula (arrestato oggi) il menabo' del numero zero dell'opuscolo, datato agosto 2002.
Il progetto e' sempre lo stesso: costruire il partito comunista politico-militare per una guerra di lunga durata, che assuma i compiti propri di un'avanguardia e si impegni, da subito, sul terreno della lotta armata, laddove esiste una 'concreta sostenibilita''. In pratica muoversi sul terreno della propaganda armata con azioni fondamentalmente dimostrative, per ottenere i massimi risultati con rischi di esposizione minima per i militanti. Una posizione ancora lontana da quella militarista delle Br-Pcc ma piu' avanzata, ad esempio, di quella dei Carc (Comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo), definita 'stagnante'. Nel programma dell' 'Aurora', inoltre, riveste un ruolo fondamentale la necessita' di inserirsi in tutti gli scenari di conflitto sociale e sindacale, per indirizzare cosi' la protesta verso la lotta armata. In un passaggio dell'opuscolo si teorizza infatti la costituzione di cellule rivoluzionarie in ogni fabbrica, in ristretti ambiti del sindacalismo di base e in centri di aggregazione dell'estremismo antagonista.
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