News per Miccia corta

10 - 02 - 2007

Scontro Travaglio-Sofri

"ሠCONDANNATO, NON PUá’ DARE LEZIONI. COSጠIL PARTITO DELEGITTIMA I GIUDICI"


Gianna Fregonara per il Corriere della Sera




Adriano Sofri per Il Foglio

Preoccupato per la sobrietá  con la quale, interpellato dal Corriere, Travaglio si era accontentato di intimarmi un dignitoso silenzio, ho spedito al Corriere
la solita letterina, tesa a far conoscere anche a quei lettori la versione di Travaglio cui resto attaccatissimo.

Questa letterina: "Gentile direttore, ho notato la nuova moderazione con la quale Marco Travaglio si è pronunciato ieri sul mio conto, limitandosi a segnalare che sono stato condannato, e che "˜trafficavo con Craxi e Martelli' (sic). Eppure, trattandosi della mia partecipazione a una discussione assai pubblica, aveva l'occasione appropriata alle piú nitide parole che sul mio conto scrisse dieci anni fa:

"˜Quando uscirá  di galera, lo faccia in punta di piedi, strisciando contro i muri magari nottetempo, senza farsi vedere né sentire... Meglio che scompaia dalla circolazione. Perché a qualcuno, sentendolo ancora parlare, potrebbe venire la tentazione di ripensarci e di andarlo a cercare. Lievemente incazzato'.

Da allora io non ho cambiato le mie abitudini e, quando non sono in galera, vado a piedi, prendo l'autobus, viaggio in treno (a mie spese, anche quando mi invitano a un dibattito) e non sono fisicamente in gran forma: non ho ancora visto comparire sulla mia strada Travaglio, squadrista per conto terzi.
Cordiali saluti".

(Dagospia 10 Febbraio 2007)

2 – TRAVAGLIO, SQUADRISTA PER CONTO TERZI


Marco Travaglio, sta con Sofri o con Olga D'Antona?
«Nella polemica delle mozioni non entro, perché il partito democratico non mi riguarda. Ma sull' uso che si fa di Sofri, penso che la D'Antona abbia centrato il problema».

Polemista e scrittore, editorialista dell' Unitá , Travaglio non ha dubbi che la presenza sul palco martedí al Capranica sia stata inopportuna. Sofri non ha diritto di dire la sua perché è stato condannato, non è troppo?
«Ognuno ha diritto di parlare, ci mancherebbe. Ma quello che stride è che lo invitano considerandolo uno che ha qualcosa di molto importante da dire. Chi ha commesso un delitto cosí grave o ha inneggiato all' omicidio politico poi non ha nulla da insegnare a nessuno. Tanto piú quando sta ancora scontando la pena, ma anche dopo. Non credo gli si debbano preparare piedestalli e pulpiti. Questi cattivi maestri dovrebbero chiudersi in un dignitoso silenzio».

Peró Sofri è riconosciuto come intellettuale brillante da tempo, si è sottoposto alla pena... E soprattutto sono passati piú di trent' anni.
«Questo è razzismo intellettuale. Sarebbe come dire che solo chi ha studiato e ha gli amici giusti ha diritto a fare l' ideologo anche se condannato per omicidio. ሠcurioso poi che Marco passi per guru del Partito democratico, un signore che prima dell' arresto trafficava con Craxi e Martelli, non mi sembra un personaggio cosí nuovo, ma uno che ha vissuto varie stagioni. Ma questi sono affari dei Ds».

Messa cosí fa bene Olga D' Antona a sentirsi offesa e chiedere chiarimenti.
«áˆ triste che si deleghi ai parenti delle vittime del terrorismo il dovere di tenere viva la memoria collettiva, come se fosse un caso personale e non un affare che ci riguarda tutti. Mi chiedo poi come possano i Ds predicare il rispetto dei magistrati e attaccare Berlusconi quando li maltratta».

Lei è contrario alla grazia per Sofri?
«Si valutano le grazie di chi le chiede. Perché la grazia non è un atto dovuto perché richiesto da una lobby potente, è un atto straordinario».
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