News per Miccia corta

06 - 02 - 2007

Le Monde sul ritorno di Scalzone

Le Monde di oggi dedica un articolo a "Il ritorno di Italia di Oreste Scalzone, vecchio leader di estrema sinistra". Per i piú giovani, giova ricordare che Oreste Scalzone, nato a Terni nel 1947, è stato uno dei fondatori con Franco Piperno e Toni Negri, nel 1969 del gruppo Potere Operaio. Arrestato nel 1979 e condannato 16 anni di reclusione negli anni Ottanta per partecipazione ad associazione sovversiva, banda armata e rapine, riesce a fuggire in Francia nel 1981 dove è rimasto fino all'altro giorno dopo che il governo francese ha sempre rifiutato l'estradizione e i suoi reati si sono prescritti.

"Partito da Nizza a bordo di un camper, guidato da un vecchio compagno, verso Roma in un viaggio con molte tappe sui luoghi simbolici dei suoi combattimenti giovanili", racconta Le Monde, "a Reggio Emilia, per esempio, in ricordo di due operai uccisi nel 1960 dalla polizia, o come lunedí in Umbria, nei luoghi di una effimera Repubblica di Frigolandia degli anni '70".

Non ci si trova peró di fronte ad un "sessantenne imborghesito; Oreste Scalzone è rientrato in tenuta da combattimento, dichiarando: "Intendo portare avanti una riflessione sul passato, ma soprattutto sul futuro della mia battaglia per la libertá  attraverso il metodo della non-violenza attiva".

Dichiarazioni in contraddizione con alcuni passaggi dell'intervista trasmessa lunedí sera da Retequattro dove l'ex leader di Potere Operaio ha dichiarato tra le altre cose "in caso di una insurrezione, potrei arrivare anche a sparare''. Sono una spina nel fianco della sinistra e degli intellettuali di sinistra e se pensano che possano trattarmi con accondiscendenza, che comincino a comprarsi della camomilla. Ma non voglio diventare deputato come molti parenti delle vittime. Questo e' il fondo dell'abiezione".

Si tratta di un ritorno, come conclude Le Monde, che lascia indifferenti pochi: tra i molti che "non hanno fatto i salti di gioia, i numerosi militanti degli anni di piombo, che hanno beneficiato delle leggi sulla dissociazione e, come ha spiegato Sergio Segio, fondatore di Prima Linea liberato dopo 22 anni di prigione, "sono molto irritati dalla logorrea con la quale Scalzone continua a giudicare chi ha compiuto un lungo percorso, in prigione, per rientrare nella societá "

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