News per Miccia corta

09 - 02 - 2007

Il centrodestra presenta una mozione di sfiducia contro il ministro Ferrero per la nomina di Susanna Ronconi

Una mozione di sfiducia individuale contro il ministro per la Solidarieta' sociale Paolo Ferrero e' stata presentata al Senato da tutto il centrodestra, primi firmatari i capigruppo Renato Schifani, Altero Matteoli, Francesco D'Onofrio, Roberto Castelli e Mauro Cutrufo.

 

'Il 5 dicembre 2006 il ministro Ferrero ha nominato - si legge nella mozione - l'ex brigatista rossa e fondatrice di Prima Linea, Susanna Ronconi, membro della Consulta Nazionale delle tossicodipendenze. La Ronconi e' stata condannata, oltre che per altri reati, a 12 anni di reclusione per gli efferati omicidi di Giuseppe Mazzola e Graziano Giralucci, avvenuti a Padova nella sede del Msi di via Zabarella, il 17 giugno 1974'.

 

'Giova ricordare - si sottolinea - che la Ronconi non ha, contrariamente a quanto afferma il ministro, compiutamente pagato il proprio debito morale verso la societa' e, in particolare, verso i familiari delle vittime Mazzola e Giralucci, non avendo mai non solo espresso sincero pentimento ma concorso, seppur simbolicamente, al pagamento dei danni e delle spese processuali come prevede la sentenza di condanna definitiva. La Ronconi, inoltre - si fa notare- per la condanna a concorso in duplice omicidio, e' stata anche interdetta in modo perpetuo dai pubblici uffici'.

 

'Considerato che il terrorismo ha prodotto gravi sofferenze al nostro Paese e alla citta' di Padova causando la morte di innumerevoli servitori dello Stato (magistrati, poliziotti, carabinieri, guardie penitenziarie, docenti universitari), dirigenti politici e sindacali di ogni orientamento politico. E considerato che alcuni familiari dei Caduti di Padova stanno predisponendo una proposta di legge da sottoporre al vaglio del Parlamento per impedire a chi si e' macchiato di efferati delitti di entrare in qualita' di consulente o altro titolo nelle Istituzioni - conclude il documento - si esprime sfiducia al ministro Paolo Ferrero e lo impegna a rassegnare le dimissioni'.

Il Ministro della Solidarieta' sociale Paolo Ferrero a proposito della mozione di sfiducia presentata nei suoi confronti dalla Cdl e delle dichiarazioni relative alla vicenda rese da esponenti della maggioranza, ha precisato: "Susanna Ronconi non e' consulente del Ministero".

 

"Leggo delle dichiarazioni che definiscono erroneamente Susanna Ronconi come "consulente" del mio Ministero. Ronconi non ha nessun incarico di questo genere e non percepisce alcun emolumento. Ronconi fa invece parte della Consulta nazionale delle tossicodipendenze che e' composta da settanta membri, piu' i membri tecnici indicati dalle Regioni. La formazione della Consulta ha seguito criteri di pluralita', professionalita' e ricerca delle esperienze maturate in materia. Si tratta di un organismo che intende riunire coloro che in questi anni hanno lavorato nel campo delle tossicodipendenze con scientificita' e capacita'. In questo quadro di formazione plurale della Consulta, il Ministero ha chiesto ad alcune delle organizzazioni e delle comunita' che si occupano di tossicodipendenze di proporre dei nomi di riferimento. Il nome di Susanna Ronconi ci e' stato indicato dal "Forum droghe" sulla base delle esperienze da lei acquisite da anni in questo campo".

Al centrodestra hanno poi risposto alcuni parlamentari di Rifondazione comunista.

"La richiesta di sfiducia del ministro Ferrero da parte della destra non ha alcuna giustificazione. Il fatto che a Susanna Ronconi sia stata data una consulenza non rappresenta certamente una motivazione valida". Lo afferma il senatore del Prc, Claudio Grassi, repingendo la mozione di sfiducia individuale contro il ministro per la Solidarieta' sociale presentata al Senato da tutto il centrodestra motivata dalla nomina dell'ex brigatista rossa e fondatrice di Prima Linea, Susanna Ronconi, membro della Consulta nazionale delle tossicodipendenze.

 

"Susanna Ronconi -ricorda Grassi- ha completamente scontato il suo debito con la giustizia e il suo impegno nel settore e' apprezzato da molto tempo. Esprimo solidarieta' al ministro Ferrero e auspico che tutta la maggioranza che sostiene Prodi respinga la richiesta di dimissioni".

"La mozione di sfiducia contro il ministro Ferrero per l'incarico di consulenza offerto a Susanna Ronconi e' un atto di pura barbarie e incivilta' giuridica". Lo afferma il sentroe del Prc Salvatore Bonadonna, vicepresidente della commissione Finanze.

 

"Ricordo- prosegue il senatore del Prc- che nella Regione Lazio, dove il centrosinstra aveva la maggioranza assoluta, votammo senza esitazioni per la scacerazione di Francesca Mambro, in nome di elemenatari principi di civilta' giuridica. Ricordo anche, a tutti ma in particolare ad An che il Prc non ha mai sollevato problemi, nella passata legislatura, sulla presenza di ex terrroristi di destra chiaramente 'risocializzati', come collaboratori di svariati ministri ed esponenti di An".

 

"La mozione di sfiducia individuale dell'opposizione nei confronti del ministro Ferrero e' ingiustificata da ogni punto di vista e costituisce un atto provocatorio di livello assai basso". Lo afferma il capogruppo del Prc al Senato Giovanni Russo Spena. "La consulenza di Susanna Ronconi- prosegue il senatore- e' pienamente giustificata dal suo lungo impegno nel settore, riconosciuto all'unanimita' e che la aveva gia' portata a fornire consulenze per il governo. Susanna Ronconi e' una ex terrorista che ha scontato il suo debito con la giustizia e la cui risocializzazione e' al di sopra di ogni sospetto. Un esempio del valore della norma costituzionale che attribuisce alla pena funzioni di recupero e non di vendetta". Insomma, "ci aspettiamo- conclude Russo Spena - che l'intera maggioranza respinge nella maniera piu' compatta questa provocazione".

 

Con il centrodestra si è invece schiarata, manco a dirlo, l'Italia dei Valori: "Il Centro Sinistra incorre in grande errore quando nomina come consulenti ex brigatisti, condannati con sentenza passata in giudicato". Cosí afferma in una nota il senatore Nello Formisano, capogruppo dell'Italia dei Valori a Palazzo Madama, commentando le dichiarazioni di Olga d'Antona e la mozione di sfiducia individuale contro il Ministro per la Solidarietá  Sociale Paolo Ferrero. "Noi dell'Italia dei Valori ci chiediamo cosa spinga un Ministro a nominare come consulente una ex brigatista, Susanna Ronconi, giá  condannata."

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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