News per Miccia corta

07 - 02 - 2007

Mozioni, Olga D`Antona contro i Ds ``Una ferita la presenza di Adriano Sofri``

La deputata della Quercia, vedova del giuslavorista ucciso dalle Br
"Come mai alla presentazione del documento congressuale di Fassino?

<B>Mozioni, Olga D'Antona contro i Ds<br>"Una ferita la presenza di Adriano Sofri"</B>

Olga D'Antona

ROMA - "Un vulnus". Una ferita. Olga D'Antona critica cosí la presenza di Adriano Sofri, ieri a Roma, alla presentazione della "Mozione Fassino". L'ex leader di Lc, infatti, era seduto in platea ed ha anche preso la parola dal palco. Una scelta, quella diessina, che Olga D'Antona non condivide. "Non posso altresí fare a meno di rilevare - dice la vedova del giuslavorista ucciso dalle Br - che Adriano Sofri è stato condannato, con sentenza passata in giudicato, per l'omicidio di un servitore dello Stato e che non ha finito di scontare la sua pena".

Un riferimento diretto all'assassinio del commissario Calabresi per cui l'ex leader di Lc sta scontando una condanna a 22 anni. "Mi chiedo perchè il gruppo dirigente del mio partito lo sceglie come interlocutore privilegiato. Qual è il messaggio simbolico di questa scelta?" si chiede Olga D'Antona.

"Se si ritiene che Sofri sia vittima di un errore giudiziario, in base ad elementi concreti, perché non chiedere la revisione del processo per scagionarlo e cercare i veri colpevoli? - continua la deputata diessina -. Ma se invece è colpevole, come la magistratura ha ritenuto, chiedo ai dirigenti del mio partito se, in un Paese democratico, questo non rappresenti un vulnus nei rapporti con una delle piú importanti istituzioni dello Stato, cioè nei confronti della magistratura, che ha emesso una sentenza definitiva, infliggendo una pena non ancora completamente scontata".

"E' mia convinzione che si debbano fare i conti con la storia e che il modo peggiore sia comportarsi come se non fosse successo niente - conclude la deputata diessina - Ci tengo a dichiarare che auspico ed opero per una soluzione politica al fine di superare il clima di odio e di strumentalizzazione che troppo spesso riapre ferite mai completamente rimarginate".


Una soluzione che, peró, non potrá  sanare le ferite "cancellando la memoria e dimenticando la responsabilitá  di ognuno nella ricerca della veritá ".

(Repubblica.it, 7 febbraio 2007)

I libri sono acquistabili in libreria o presso i rispettivi editori