News per Miccia corta

23 - 01 - 2007

E al liceo la destra riscrive la strage

(La Repubblica, MARTEDáŒ, 23 GENNAIO 2007, Pagina 16 – Interni)

 

 

 

Roma, tensione per l'invito all'avvocato di Ciavardini, giá  condannato come autore materiale 

 

 

 

 

 

PAOLO G. BRERA 

 

 

ROMA - Loro, i ragazzi di destra del "Blocco studentesco", dicono che lo fanno per «indagare sulla strage di Bologna»; perché su quella strage, affermano, «sono state dette da sempre una serie di falsitá ». Cosí, per riscrivere la "veritá " sugli 85 morti e duecento feriti dilaniati dall'esplosione - di marca neofascista, come hanno stabilito sentenze oramai definitive - che sabato 2 agosto 1980 sventró la stazione del capoluogo emiliano, hanno chiamato al liceo Visconti di Roma il portavoce di un'associazione revisionista dal nome emblematico: "L'ora della veritá ". Il quale, oltretutto, è l'avvocato Valerio Cutonilli, difensore di Luigi Ciavardini, imputato in attesa di sentenza definitiva ma giá  piú volte condannato come autore materiale della strage.

 

Come nelle assemblee burrascose di vent'anni fa, nel liceo in cui studiarono Giulio Andreotti e Pio XII, Franco Modigliani e Giorgio Amendola, fascismo e antifascismo sono tornati a guardarsi in faccia a muso duro: «Se non riusciremo a bloccare questa proposta faremo un presidio per contrastare qualsiasi tentativo di riscrivere la nostra storia», hanno súbito reagito gli studenti di sinistra.

 

L'appuntamento con la storia riscritta dalla parte degli imputati è venerdí, la sede è la pubblica assemblea degli studenti. Ma la partita è aperta: sulla richiesta del "Blocco studentesco" dovranno infatti prendere una decisione i rappresentanti dei genitori, dei docenti e degli alunni. «áˆ competenza del consiglio - spiega il preside Rosario Salomone - valutare la presenza o meno di relatori esterni. Di solito privilegiamo il confronto tra i due relatori per non avere una visione strumentale, ma date le particolaritá  della giornata e le tradizioni democratiche del Visconti prevedo un parere negativo». Giá , perché ad appesantire il menu politico c'è la coincidenza della data scelta appositamente dal Blocco studentesco: venerdí 26 è la vigilia della Giornata della memoria, in cui ben altro è il tema e ben altre sono le responsabilitá  storiche imputate all'estrema destra.

 

«Quale veritá  verrebbero a raccontarci?» si domanda una rappresentante degli studenti nel consiglio d'istituto. «Sarebbe solo un punto di vista senza contraddittorio, e io voteró sicuramente contro». Intanto l'onda di protesta si è levata ben al di lá  delle mura del liceo: «Dare la cattedra a chi difende un terrorista è un fatto assurdo - dice Paolo Bolognesi, presidente dell'associazione dei familiari delle vittime del 2 Agosto - inaccettabile soprattutto in una scuola pubblica. Scriveró subito al preside per sensibilizzarlo a scongiurare questo incontro, anche perché fornire ai ragazzi come unica fonte su certi eventi la voce di chi difende un terrorista è davvero inaccettabile e diseducativo». Ciavardini, giá  condannato in via definitiva per banda armata finalizzata alla strage, non commenta: è in carcere, lo hanno preso tre mesi fa per una rapina a un'agenzia Unicredit, e attende il ricorso in Cassazione alla condanna a trent'anni di carcere comminatagli per la strage dalla corte d'Appello.

 

Il consiglio d'istituto deciderá  giovedí, ma è scattato l'appuntamento venerdí mattina per il presidio antifascista organizzato dagli studenti: ci saranno rappresentanti dei partiti di sinistra e dell'Anpi. Ed è una tempesta di reazioni negative: «Esprimo il piú totale disappunto», dice il delegato alla Memoria storica del Comune di Roma, Alessandro Portelli. 

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