News per Miccia corta

18 - 01 - 2007

``E' ingiusto distinguere tra morti di serie A e B``

(La Repubblica, GIOVED√°Ňí, 18 GENNAIO 2007, Pagina VII ‚Äď Milano)

 

 

 

 proposta Riconoscere tutte le vittime, dalle stragi ai ragazzi di destra e di sinistra uccisi 

anni terribili Pi√ļ delle lapidi, credo che sia importante una lettura unitaria di quel periodo tragico 

 

 

Augusto Rocchi, parlamentare di Rifondazione Comunista, cresciuto a Milano negli anni Settanta, cosa pensa della decisione di dedicare una targa a Calabresi nel luogo dove è stato ucciso?

¬ęPenso che sia giusto dedicare un riconoscimento a Calabresi, anche se non approvo molto la logica delle lapidi. √°ňÜ stato certamente una vittima della tragica storia di quei nostri anni. Ma anche Pinelli lo √® stato, pur nella differenza tra loro. Uno era un servitore dello Stato, l'altro un lavoratore che esprimeva con le sue idee una critica radicale al capitalismo. E non vedo davvero ragioni per distinguere tra morti si serie A e di serie B¬Ľ

Sull'opportunitá  di rendere omaggio anche a Pinelli, che il presidente della Camera Bertinotti ha definito la diciassettesima vittima di piazza Fontana, si sono espressi in molti. Ma chiedere omaggi contemporanei sembra una visione un po' caricaturale...

¬ęInfatti come ho gi√°¬† detto non mi piace la logica delle lapidi, e tantomeno la gerarchia tra le vittime, a maggior ragione tra morti assassinati. Quello che mi sembra importante, invece, √® che sulle tragedie di quegli anni ci sia una ricostruzione onesta e unitaria¬Ľ.

Cioè?

¬ęUna lettura che cominci dicendo che c'era allora una strategia della tensione provocata da neofascisti e pezzi dello Stato. Che si √® tentato di scaricare le colpe sulla sinistra, su Valpreda o su Pinelli che erano innocenti. E che un elemento della tragedia √® stato il terrorismo di sinistra. Mentre resto assolutamente convinto dell'innocenza di Sofri¬Ľ.

Molte premesse, per un semplice gesto di riconciliazione...

¬ęPer riconoscere davvero le vittime di quell'epoca tragica, occorre riconoscerle tutte. Parlo anche dei tanti giovani di sinistra uccisi dai neofascisti o dalle cariche repressive delle forze dell'ordine, e delle morti tragiche di tanti giovani di destra¬Ľ.

Una riconciliazione generale?

¬ęAttenzione, parlo di rispetto per tutte le vittime, non di buonismo. Se si chiedesse una pacificazione tra partigiani e fascisti di Sal√≥, non sarei affatto d'accordo, non si possono ricordare assieme vittime e carnefici. Ma in quegli anni sulle strade insanguinate di Milano sono rimaste solo vittime. A partire da quelle di della Banca dell'Agricoltura, che in fondo in citt√°¬† hanno solo una lapide in piazza Fontana, a ricordarle. E che non basti, lo dimostra l'inchiesta della provincia secondo la quale molti giovani di quella strage non sanno nulla¬Ľ.

(m.b.) 

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